Allora, il tuo prof ti ha dato il suo file di stile tesi.sty e vorrebbe che tu usassi quel file di stile.
Bene. Il file di stile viene caricato nel preambolo di un documento che usa una certa classe; ti ha imposto anche la classe?
Se sì allora dovrai, certamente cominciare con la riga \documentclass specificando la classe che ti ha imposto il prof. Se no, usi la classe che ti pare.
Poi invochi il pacchetto tesi.sty con il solito comando [tt]\usepackage{tesi}[/tt]
Se il file tesi.sty contiene lui stesso la chiamata a inputenc con una opzione iso.xxx (che nessun programma riconosce, ma verosimilmente l’opzione è latin1, cambia quell’opzione con utf8.
Dentro tesi.sty il prof ha invocato alcuni pacchetti; ha definito alcuni comandi; ha definito nuovi ambienti; se non ti ha dato oltre al file tesi.sty nient’altro, puoi ignorare il contenuto del file tesi.sty, e conservare i pacchetti che hai già usato. quindi non devi cambiare una virgola nel capitoli che hai già scritto. Se invece il prof. ti ha dato anche un file per spiegare quali nuovi comandi, quali nuovi ambienti, quali pacchetti siano precaricati e perché, allora segui quelle indicazioni ed elimina i tuoi pacchetti che andrebbero in contrasto con le specifiche e il modello del prof.
Cerca in ogni caso di capire che cosa contenga di così originale il file tesi.sty; potrebbero essere, appunto, nuovi comandi o ambienti, ma potrebbero consistere nel layout delle pagine e nella scelta dei font; a meno che il risultato non sia un pungo in un occhio, come talvolta succede con i file di stile “home made”, non toccare queste cose (vale a dire non togliere i pacchetti che caricano quei font o che impostano quella geometria della pagina); per i nuovo comandi e ambienti vedi tu se usarli o se usare comandi e ambienti che ti sei creato tu.
Se vuoi maggiori delucidazioni, dovresti dirci qualcosa di più, e forse zippare quello che ti ha dato il prof, e allegarlo ad un tuo messaggio, così possiamo farci un’idea più precisa e darti delle indicazioni più mirate.