\varepsilon rappresenta la deformazione di un materiale (metro su metro), c e s si riferiscono rispettivamente a calcestruzzo e acciaio, e ed u rappresentano una condizione del materiale. Detto questo, correggetemi se sbaglio, se e cu andrebbero scritte in tondo.
Appunto: c ed s indicano il calcestruzzo e l’acciaio, e queste due cose NON sono variabili matematiche o fisiche; e ed u indicano le condizioni del materiale: NON sono variabili matematiche o fisiche; le norme ISO le vogliono in tondo.
La regola più semplice da ricordare per il font dei pedici è la domanda: “questo pedice è una variabile matematica o fisica?” se la risposta è sì. va in corsivo matematico, altrimenti va in tondo. Le lettere greche a pedice indicano sempre grandezze matematiche o fisice (per lo meno non ne ho mai vista uan per indicare qualcos’altro, ma vedi sotto) quindi LaTeX non prevede nemmeno che si possano usare lettere greche non inclinate.
Tuttavia i fisici nucleari indicano con lettere greche le particelle come i muoni, i pioni e simili e per queste sono richieste lettere greche diritte che richiedono alfabeti matematici particolari che LaTeX di solito non carica; il problema è fonte di non poche discussioni; certi pacchetti per scegliere font predisposti dai francesi dispongono anche delle lettere greche minuscole diritte (fourier, kpfonts,…); anche i pacchetti txfonts, pxfonts, newtx e newpx dispongono di font greci diritti; e il pacchetto isomath prevede tutte le forme dei font latini e greci per soddisfare le norme ISO. Ovviamente prevede prevede anche il tondo medio e nero, ma sta al compositore usarli quando occorre.