(E, detto per inciso, NESSUNO dovrebbe commetterne, almeno scrivendo nella propria lingua nativa.)
Certo, nessuno dovrebbe commetterne scrivendo nella propria lingua nativa o lingua madre; ma usare una tastiera implica commettere refusi; rileggere il proprio testo alla ricerca di refusi vuol dire non trovarli, specialmente se la rilettura avviene immediatamente dopo avere scritto qualcosa, perché ci si ricorda di quel che si voleva scrivere e quindi si rilegge quello che non c’è. Quando poi si scrive in lingua straniera il prpblema si aggrava dalla non perfetta conoscenza dell’ortografia della lingua alternativa alla lingua madre.
Perciò, Tommaso, i correttori ortografici sono una benedizione, nonostante la possibilità che prendano fischi per fiaschi (entrambi ortograficamente corretti) e talvolta costringano a ricorreggere ciò che hanno sbagliato a modificare. Se poi chi scrive è abbastanza anziano da non avere più l’agilità e il coordinamento delle dita buoni come nei giovani, la possibilità di refusi è enorme, come hai potuto constatare nei miei scritti e come io stesso constato quando rileggo un mio scritto a distanza di mesi. Quante volte ho trovato dia avere scritto copro al posto di corpo nei nostri testi sia nel forum sia nel documenti che ho scritto…:sad:
Tornado la questi proposto da @piemme, ho appena riaperto un file con TeXworks e non ho trovato un solo apostrofo che fosse indicato in modo errato. Invece l’ipotesi di Tommaso che quei casi nascano da operazione di copia e incolla da testi elettronici codificati UNICODE o UTF-8 è un’ipotesi molto valida; anzi, oltre al problema dell’apostrofo (se ben ricordo codificato U+2029 secondo UNICODE) e quello dell’apice ASCII (codifica decimale ASCII 39, o esadecimale “27), non sono gli unici problemi che nascono da copia e incolla; spesso i file da “copiare” contengono lettere accentate contenenti i self combining diacritics che XeLaTeX generalmente riesce a trattare correttamente, ma che pdflatex non riesce a trattare con nessuna codifica per i font che può usare. Quindi il problema delle sostituzioni globali (indicate da Tommaso) di certi caratteri nei testi copiati e incollati generalmente si estende anche ad altri caratteri.
Bisogna farci molta attenzione. Be’, non solo per i caratteri da sostituire globalmente, ma anche perché il copia (testo altrui) e incolla (in testo nostro) è generalmente un plagio a meno che non si eseguano le necessarie citazioni e attribuzioni; quindi bisogna stare molto attenti anche alle giuste attribuzioni di ogni testo copiato e incollato, senza dimenticarne nemmeno una.