Ciao @frapancy88, ora che i buoi sono scappati è facile dirti “avresti dovuto fare così, oppure avresti fatto meglio a fare cosà”.
Purtroppo, appunto, i buoi sono scappati c’è poco da fare, come hai visto dagli altri messaggi.
Gli editor che conosco da usare su laptop di varie marche e con vari sistemi operativi non consentono di conservare copi precedenti; parlo di quelli che conosco, ma non li conosco tutti. Sarebbe opportuno che avvenisse diversamente, ma le impostazioni dell’editor e/o del sistema operativo permettono spesso di salvare file ogni 10 minuti o ogni intervallo di tempo prestabilito e definito dall’utente. Per il futuro fa in modo che questa funzionalità sia attivata e ti risparmierai brutte avventure.
Tuttavia vorrei che non disperassi; certo dovrai ocnumare un buona dose di olio di gomito, ma visto che ti resta il pdf, non tutto è perduto; a me è successo di dover comporre documenti assemblando contenuti di autori diversi, alcuni dei quali mi avevano fornito file pdf; contenevano anche della matematica.
Allora: copia il file pdf e incollalo in un file .tex; in questo modo il testo è parzialmente a posto; devi ancora controllare che le lettere accentate, gli apostrofi le virgole, i caporali, eccetera siano interpretati correttamente dall’opzione che hai specificato al pacchetto inputenc. Nel caso fosse necessario, si può sempre copiare una lettera con diacritici nella finestra di un “trova”, e scrivere nuovamente la lettera con diacritici nella finestra sostituisci, e poi eseguire una sostituzione globale; in italiano le lettere con diacritici sono sostanzialmente sette: à, è, é, ì, ò, ù, È; se ti orgnaizzi bene, non ci metti più di un minuto ad eseguire tutte queste 7 sostituzioni globali.
Le formule: dipende dagli editor che hai sotto mano; su un Mac, per esempio, potresti aprire il file pdf con anteprima, slezionare una formula, premere cmd+C, poi sempre su anteprima clicchi il menù file e selezioni “Nuovo da clipboard”, poi salvi il nuovo file dandogli il nome, per esempio, “primaformulaa.pdf”; poi nel nuovo file .tex dove ci vuole quella formaula, scrivi`\begin{equation}
\includegraphics{primaformula}
\end{equation}`e il gioco è fatto; prosegui così con le altre formule. Se ti organizzi bene ti ci vogliono 30 secondi per formula. È una toppa, ma almeno non devi ricomporre tutte le formule.
Se invece non disponi di nessun software che ti permetta di fare il giochetto che ti ho descritto sopra, oppure se non ti piace la toppa che ti ho descritto, allra devi riscrivere tutte le formule con santa pazienza, ma vedrai che dopo un po’ non sarà tanto pesante da fare.
La cosa importante è quella di non ripetere lo sbaglio disastroso che hai fatto, stando attenta a come, dove e cosa salvi, in modo da non predere file precedenti. Purtroppo questi errori si pagano, e non c’è modo di aggirare i problemi che nascono.
Leggendo la tua sventura mi è venuto in mente ciò che mi successe un mucchio di tempo fa, quando usavo ancora il sistema operativo DOS 6.3. Avevo montato uno dei primi antivirus; il risultato fu un disastro; avevo un dischetto di emergenza, con il quel sono riuscito a far ripartire il sistema, e ho potuto constatare che il contenuto dei vari settori del disco era spostato di una unità; non sono mi riuscito a capire chi avesse provocato questo scorrimento, ma il risultato era che la macchina non partiva più; il contenuti del disco era integro ma non era più accessibile. Ci ho penato a lungo, ho fatto di tutto, ho installato un secondo disco fisso, e alla fine sono riuscito a copiare settoe per settore dal vecchio disco al nuovo disco e non ho perso un byte; ma io ci ho perso 15 giorni. Mi sono consolato pensando che avevo imparato un mucchio di cose, ma comunque l’intera operazione mi ha chiesto 15 giorni durante i quali non ho potuto fare quasi nient’altro che occuparmi di questo problema. Ho imparato al lezione, e ora uso sempre un disco esterno dovo copi regolarmente ogni file che creo o che modifico; volendo, visto che lavoro su un Mac, potrei usare questo disco esterno come Time Machine, il dispositivo software della Apple per avere memoria di tutto il passato. Non so se esistano sistemi così semplici per Windows e Linux; per Windows c’è il backup ma non conserva tutto il passato. Per Linux non saprei.