Liverpool” post=85512Non so se si applica anche a te: questo può essere utile?
@OldClaudio, io nella bibliografia degli articoli uso sempre il DOI, che nelle intenzioni dovrebbe durare a lungo…Ciao
Sì il DOI potrebbe essere “persistent”, che io interpreto come unico ed “eterno”, ma se si riferisce ad un oggetto in rete e i suoi metadata specificano un URI, è possibile che questi diventino obsoleti, anche se lo stesso URI è usato nel DOI; Il richiedente potrbbe modificare l’URI vero, se l’oggetto viene spostato ad un altro indirizzo, ma non è detto che lo faccia; dopo molti anni il management del DOI potrebbe essere interrotto, ema quel DOI non potrebbe più venire assegnato a nessun altro oggetto, per la sua unicità; risultato anche un DOI potrebbe risultare “morto” e non indicare niente.
Lo so; Internet è una bellissima cosa, ma i documenti in rete non sono sicuri come i documenti cartacei (o simili) in una biblioteca; certo anche questa potrebbe andare a fuoco o venire vandalizzata, ma senza l’avverarsi di questi disastri, una biblioteca può contenere oggetti creati anche secoli prima, quando gli autori e i manutentori di possibili DOI sono abbondantemente morti e sepolti.
In sostanza, spesso non si può fare a meno di citare un oggetto in rete, bisogna citare il fatto che l’oggetto potrebbe essere introvabile.