OldClaudio” post=85231Sulla guida L’Arte di scrivere con LaTeX è detto poco a questo proposito, perché per dire di più bisogna andare nella profondità del codice di LaTeX.
Ti basti sapere che per rendere mobili gli oggetti come le figure o le tabelle, attraverso gli ambienti figure e table (e analoghi ambienti epr altri tipi di oggetti mobili) LaTeX li deve tenere in memoria e li sputa fuori nel file di uscita quando le specificazioni di collocamento lo consentono; se non lo consentono in questa pagina, l’oggetto rimane in memoria e latex ci riprova alla pagina successiva; nel frattempo possono andare in coda altri oggetti mobili, e se ce n’è una che blocca la coda, le altre restano in coda, perché LaTeX non ne scambi l’ordine di inserimento nel file di uscita. La memoria del programma può contenere solo 18 oggetti in coda; al diciannovesimo protesta e ti dà quel messaggio che hai ricevuto e che implica che dal diciannovesimo in poi tutti gli oggetti mobili che si aggiungessero alla coda vengono persi.Allora per ovviare all’inconveniente, non è tanto \newpage che risolve la situazione ma è \clearpage; la funzine di \clearpage è propio quello di cominciare una pagina nuova con l’ordine di svuotare la coda degli oggetti flottanti. Certo facendo così alcune pagine restano mozze oppure contengono solo figure o tabelle.
A questo ulteriore inconveniente si può ovviare usando il pacchetto afterpage; non fa miracoli ma ci prova: Per esempio, se, avendo caricato quel pacchetto, dai il comando `\afterpage{\clearpage}`, il comando \clearpage non viene eseguito supbito ma solo al momento in cui la pagina in costruzione viene spedita al file di uscita; quindi, almeo la pagina corrente non è mozza. Usato ocn attenzione e non troppo spesso, questo comando ti permette di gestire il tuo documento e le tue figure in modo non bellissimo ma decente.
Un’altra possibilità è data dal specificare il codice di posizione p, solo lui, non insieme, per esempio, ad htb; in questo caso la figura, se non ce ne sono altre in coda, viene subito emessa in una pagina a se stante, appena c’è posto per farlo. Naturalmente perché ne valga la pena bisogna che la figura, compresa la didascalia sia sufficientemente grande.
Nella Guida GuIT, scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito, può trovare maggiori delucidazioni sull’argomento; anche la guida tematica, sempre scaricabile da questo sito, intitolata LaTeX Reference Manual commentato (in italiano) contiene abbastanza dettagli sulla gestione degli oggetti mobili.
In effetti, Claudio, un accenno alla capienza massima delle code di TeX si può fare: basta dire che tengono al massimo 18 oggetti, come fare perché le code non si intasino più di tanto, nominare il pacchetto morefloats da usare con le pinze. Che ne dici?
Ciao
Tommaso