ivan” post=85955
Io non vedo nè il motivo nè l’utilità per cui un sistema così complesso, che per essere usato proficuamente necessita di lungo studio, debba però avere una procedura di installazione semplice come quella di winzip (ammesso che sia possibile).
Rispondo solo a questo, perché qui c’è un errore di fondo. Per la maggior parte delle tesi in storia, filosofia e letteratura in generale, LaTeX non necessita di un lungo studio. Basta installarlo e avere a disposizione un buon template. Tutto qui. Quello di cui c’è bisogno è inserire le note, scrivere testo in corsivo e creare la bibliografia (questa è l’unica cosa un po’ più complessa). Niente elenchi, poche immagini o nessuna, niente formule matematiche.
Gli ostacoli reali rimangono
1) l’installazione
2) il problema assurdo delle codifiche
Con un mini tutorial di dieci pagine si possono dare tutte le conoscenze per usare un buon template e risolvere anche il problema 2.
Condivido: per scrivere un documento “umanistico” senza tabelle né immagini c’è davvero bisogno di poca scienza. D’altra parte, non credo che l’affermazione “un programma complesso richiede una procedura di installazione complessa” abbia senso: Mathematica è un programma enormemente complesso (forse anche più di LaTeX), ma si installa con due clic.
illinguista1972Procedura con doppio clic, come vuole Lorenzo.
Dovrebbero volerla tutti.
ivan 3) Sarebbe anche bene che TeX Live fosse aggiornabile sempre. Se mi arriva uno studente a maggio che faccio? Gli dico: scarica TeX Live ma per il momento salva questo e quest’altro file nell’albero personale e a luglio rifai tutta l’installazione ? Beh, finché si tratta di uno studente magari lo farà anche, ma l’ormai noto prof. che ho convinto a fatica a fare l’installazione?
Infatti, non ha senso. Scarichi una distribuzione che pesa un paio di giga, per poi scoprire che quasi tutto il materiale che hai appena installato deve essere aggiornato. Non ha senso. Una distribuzione ridotta? Anche qui, non mi pare abbia molto senso: al giorno d’oggi due giga non sono nulla, in termini di spazio su disco e di tempo per scaricarli.
Ah, un utente normale non dovrebbe neppure sapere che cos’è l’albero personale.
Sembra che i tizi che sviluppano TeXLive siano rimasti agli anni Ottanta del secolo scorso: l’informatica ne ha fatti di passi avanti, nella direzione della facilità d’uso.
ivanLorenzo mi ha compreso perfettamente, anche se non è un umanista.
In senso lato mi piace pensare di essere (anche, almeno un po’) “umanista”. E dalla precisione con cui realizzi i tuoi lavori, penso che tu possa definirti (anche) “scienziato”. 😉
L.