Non ti saprei confermare se la classe report sia più o meno adatta per tesi e relazioni. Quello che ti posso dire è che ho costruito toptesi sulla classe report un po’ più di 20 anni fa; l’ho aggiornata continuamente ma si appoggia sempre sulla classe report, e solo perché sono pigro per adattarla alla classe book.
In realtà le due classi differiscono di poco: per impostazione predefinita book compone twoside e report compone oneside, ma entrambe possono ricevere l’opzione di classe opposta; book usa una pagina separata per il “frontespozio”, mentre sempre per impostazione predefinita report mette il titolo nella parte alta della prima pagina; entrambe possono ricevere una opzione di classe che produca l’effetto opposto.
Ho costruito la classe topotesi specificando margini interno ed esterno uguali per la stampa oneside (con una correzione facoltativa per la rilegatura), ma con margini diversi epr la composizione twoside (sempre con la correzione facoltativa per la rilegatura), ma componendo twoside come per un libro, la tradizione vuole il margine esterno più ampio, come è desscritto nella guida tematica sulla geometria della pagina; ci sono molte buone ragioni per seguire la tradizione; solo Knuth, epr i testi composti con il sistema TeX, ha usato un margine interno più ampio di quello esterno nel suo testo “Concrete mathematics”; detto margine interno, però è riempito con una moltitudine di note marginali contenenti gli “aforismi” dei suoi studenti relativi ad ogni argomento trattato (con spirito molto anglosassone, alcuni di questi “aforismi” sono graziosi e spiritosi, ma alcuni sono pesantucci — fa parte del fair play anglosassone).
Il consiglio che ti posso dare è quello di seguire la tradizione; al massimo fai il margine interno ed aterno uguali senza correzioni per la rilegatura, e sempre che questi margini siano sufficientemente ampi. Di solito i margini non sono inferiori a 25mm, ma possono essere anche molto maggiori; dipende dalla geometria della pagina e dal rispetto delle regole di Bringhurst e di Høgholm per la lunghezza della riga di stampa in relazione alla forma e al corpo del carattere usato. Sembra che queste regole siano troppo empiriche, ma è certo che i testi con le righe troppo lunghe sono difficili da leggere. Ecco perché in una pagina A4 di 210mm di larghezza le righe sono al massimo di 16mm, e spesso sono più corte; Se componi su carta di formato B5, di 176mm di larghezza, è difficile che le righe siano più lunghe di 120mm.
Se hai letto la guida tematica sulla geometria della paigna hai visto anche diversi layout di pagina (mi pare che in italiano i tipografi li chiamino “menabò”) dove ti rendi conto del respiro che hanno le pagine con i margini interni ed esterni diversi (quello esterno più ampio) e anche diversi i margini superiore e inferiore.