lorenzo.pantieri” post=86025
Procedura con doppio clic, come vuole Lorenzo.
Dovrebbero volerla tutti.
Non la voglio neanche io!
Perché? Come ha detto Elrond, l’installer è preferibile sia configurabile e questo è perfettamente coerente con TeX Live che nasce in ambito unix ed in particolare in ambito Linux dove all’utente è lasciata libertà di scelta. In fondo è l’unico a sapere come i programmi debbano essere configurati per trarne il maggior beneficio.
lorenzo.pantieri” post=86025
Ah, un utente normale non dovrebbe neppure sapere che cos’è l’albero personale.
A me sembra una cosa utile da sapere. Mi ritengo un utente normale…
lorenzo.pantieri” post=86025
Sembra che i tizi che sviluppano TeXLive siano rimasti agli anni Ottanta del secolo scorso: l’informatica ne ha fatti di passi avanti, nella direzione della facilità d’uso.
Questa è un’affermazione un po’ forte: Karl Berry e Norbert Preining non sono certo ‘tizi’. Sono persone che contribuiscono al mondo TeX in settori importanti del sistema la cui opera è conosciuta ed apprezzata internazionalmente.
Direi che occorre tener presente che il sistema TeX — per fortuna — si muove su un terreno multiculturale: dall’utente Mac fino all’utente di workstation e server targati BSD. Per questo conviene allenarsi a tenere in conto l’opinione di tutti, anche dei marziani degli “altri mondi”.
Ciao
R.