robitex” post=86046
Ciao,
[quote=”Elrond”]Io non la voglio, o almeno non nel senso che si possono fare solo due click e non è configurabile in alcun modo: voglio poter scegliere in che cartella installare TeX Live, l’impostazione predefinita non mi piace.
Basterebbe che dopo il “doppio click” ci sia, come in molti programmi, la scelta: “Installazione predefinita” o “Installazione personalizzata (utenti esperti)”. Dopo la scelta, la prima fa tutto da sola, mentre la seconda chiede una serie di informazioni e richiede una serie di configurazioni che l’utente esperto può liberamente scegliere a proprio piacimento.
Ciao,
Marco.
Nel caso della “nostra” applicazione, si potrebbe anche fare. Occorre tuttavia scegliere tra due fatti opposti:
fare un installer che sia veloce da scaricare e quindi di dimensioni contenute, o fare un installer configurabile.
Un aiuto al progetto sarebbe certamente quella di esporre ragionamenti in merito a questo punto.
Io tendo a preferire la snellezza, il che vuol dire che l’installer conterrà solo i pacchetti che verranno poi installati sulla macchina.
Invece, un installer che prevede la possibilità di scegliere quali pacchetti installare dovrebbe per forza di cose contenerli tutti.
Cioé: io scarico un file, poi l’avvio con un doppio click al termine del download, quindi, se voglio dare la possibilità di installare tutti i componenti allora li devo averli già scaricati tutti (nell’installer stesso).
A quel punto tanto vale installare la full, no?
Il problema è scaricare non occupare una percentuale irrisoria dell’hard disk.
La configurabilità dovrebbe ritrovarsi, in maniera necessariamente ridotta, nella presenza di non uno ma di più installer, ciascuno più o meno completo.
Sto pensando ad un paio — solamente due si — di versioni: una “compact” ed una “full”.
Cosa ne dite?
R.[/quote]
A questo punto del discorso, dopo aver finito da solo tutte le birre che avevo comprato per voi 🙂 , non capisco una cosa: se questo installer vedrà la luce, sarà un installer solo per Windows, che è il sistema operativo che dà i maggiori problemi, oppure un installer multipiattaforma?
Lo chiedo perché forse bisognerebbe fare il punto della situazione. MacTeX non dà problemi di installazione, davvero: i famosi due clic esistono per decomprimere il file [tt].pkg[/tt] e altri due clic per dire sempre OK. Di fatto, su (Mac) OS X l’installazione è banale tanto quanto installare Adobe Reader su Windows.
Ma non voglio irritare il vespaio, se n’è già parlato.
Piuttosto, mi concenterei su Windows, il cui utente è generalmente meno smanettone, e fa clic fino a che vede la barra progressiva che indica lo stato d’installazione del programma. Effettivamente, l’utente Win medio non ha interesse di sapere dove andrà il programma, che andrà quasi invariabilmente in una cartella del disco [tt]C:[/tt]. Se poi tutti gli utenti Windows di questo forum si sentono fuori dall’utenza media, sappiano che il mio discorso non è discriminatorio 🙂 : mi metto nei panni di chi si avvicina a LaTeX anche solo per curiosità.
Forse dovremmo tenere conto di quesa utenza qui: se io sono curioso di un giochetto da telefonino e mi metto a installarlo, e vedo che pesa 1,7 GiB (!) ed esiste, ed è Real Racing, lascio perdere in partenza, anche se la grafica del giochetto è pari al risultato offerto da LaTeX. Lascio perdere appunto perché non ho scatole di stare lì ad aspettare l’installazione. Vado su un giochetto più leggero.
Allora: per Windows io farei intanto un solo installer. Uno basic, che gli utenti Win (anch’io ho una macchina Windows a casa, anche se la uso poco) testeranno e diranno se funziona. Certo, questo installer base dovrebbe contenere tutti i binari e uno zoccolo di pacchetti fondamentali con le loro documentazioni. Ma senza sorgenti, che portano via spazio. Dunque: classi di documento, pacchetti per le principali lingue (lasciamo perdere il modulo per sillabare quella famosa lingua della Nuova Guinea parlata da soli due gemelli omozigoti che si è visto su CTAN giorni fa!), pacchetti per le codifiche, microtype, pacchetti per la matematica e per le tabelle e per le figure. Con la dotazione dell’installer GuITeX (bello, eh?) io devo essere in grado di comporre un documento con testo, matematica, tabelle e figure nelle principali lingue europee (5 0 6 al massimo). Con texdoc posso accedere alla documentazione. Dimenticavo: ci vuole un editor. TeXstudio va alla grande: pulsanti qua e là per accontentare l’utente Windows. Così, se sono un utente curioso posso installare un programma di, diciamo 200-300 MiB?, che mi permette di sbizzarrirmi.
Poco peso e tanto divertimento. Io sono per la snellezza di Roberto. Sarebbe già tanto questo, per avvicinare la gente a TeX. Chi non ha problemi, si rivolga a TeX Live full. Configurabilità dell’installer base? Direi il minimo storico: la distribuzione andrà di default in una cartella [tt]texlive-2013[/tt] situata nella cartella [tt]Programmi[/tt] nel disco [tt]C:[/tt]. Si potrà scegliere al massimo una sistemazione alternativa.
Rimane l’idiozia dei tre mesi di congelatore prima della versione successiva. Ma noi non possiamo farci nulla.
Ciao
Tommaso