Teodoro Studita” post=86155È un pezzo ormai che mando i miei articoli in LaTeX e, tra rimbrotti e proteste varie, riesco sempre a farli digerire agli editori.
Stamane però uno di questi mi ha scritto:Non è pensabile, oggi, di pubblicare un articolo impaginato
con LaTeX per vari problemi legati alla bassa qualità tipografica di
LaTeX (mi creda: sono un fisico – non si stupisca – e ne so
qualcosa)Cosa rispondere?
Anche a me successe una cosa simile quando portai a stampare la mia tesi. Ricevetti una telefonata della signora che allarmata mi metteva in guardia sul fatto che i margini erano tutti strani e che il risultato non sarebbe stato buono. La mia serafica risposta fu “Cara Signora non si preoccupi, lei lo mandi in stampa così com’è e qualora il risultato non dovesse essere soddisfacente (per lei :P) la pagherò lo stesso senza fiatare non si preoccupi”.
In questo caso si tratta di un signore che dovrebbe essere, e probabilmente è, un professionista e risulta oggettivamente inaspettata questa sua lamentela, anche perché per il mestiere che fa dovrebbe mangiare pane e LaTeX (nel mio mondo ideale fatto di sogni…).
Forse, ma la mia è solo un’opinione, usa altri strumenti che permettono di ottenere risultati in maniera più immediata rispetto a quella che può sembrare una fredda programmazione e quindi c’è un transfert da più immediato e user friendly a risultati migiori.
OldClaudio” post=86172…
Un difetto a cui un certo pacchetto dovrebbe aver posto rimedio, ma non garantisce niente, è quello di comporre a griglia, in mdo che le linee di testo giacciano tutte su una griglia regolare (invisibile) in modo che indipendentemente dal numero delle colonne, dagli oggetti che vi compiono oltre al testo (figure, tabelle, equazioni, eccetera) le righe di testo restino sempre collocate su questa griglia invisibile. Con il solo testo i nostri motori di composizione fanno un buon lavoro, ma se la pagna contiene altro, è difficilissimo mantenere le righe suall griglia, per non dire impossibile. Se il nostro fisico che ne sa si riferisce a questo difetto, ha ragione. Non è giustificato, invece, ad estendere questo giudizio al modo di comporre in generale che caratterizza i nostri programmi preferiti.…
Per quanto riguarda questa affermazione avrei una domanda perché non credo di aver capito.
In pratica, per esempio, supponiamo che la riga (diciamo la) numero 10 di un documento viene stampata su di un foglio di carta a4 in maniera tale che lo spazio sopra e sotto sono di x e y centimetri.
Introducendo grafici, tabelle e figure varie LaTeX ha difficoltà a mantenere queste distanze; in pratica, ha difficoltà a far si che tutte le righe numero 10 di tutte le pagine abbiano le stesse distanze x e y, dal bordo del foglio, sopra e sotto.
Ho afferrato bene il concetto o non c’ho capito niente?
ivan” post=86177
Adobe InDesign
QuarkXPressCon questi programmi si può fare tutto ciò che concerne l’editoria in senso lato (e non solo). Ma sono totalmente inutili per quanto riguarda la scrittura accademica, nella quale il sistema integrato fornito dal sistema TeX è ineguagliabile per affidabilità e qialitaà dei risultati.
…
Forse questi due programmi si ricollegano a quello che dicevo prima sulla interfaccia e sul controllo più diretto dei risultati, rispetto a LaTeX, che possono sembrare “più professionali” oppure davvero sono migliori per l’editoria in genere?
Lo chiedo perché, m’ha preso di brutto LaTeX e vabbé, però di fatto è meno di un anno e mezzo che lo uso ma da quel poco che so e che ho visto davvero le possibilità e i risultati sono infiniti, basta solo sapere dove mettere le mani.