Otacon” post=86209
Con questi programmi si può fare tutto ciò che concerne l’editoria in senso lato (e non solo). Ma sono totalmente inutili per quanto riguarda la scrittura accademica, nella quale il sistema integrato fornito dal sistema TeX è ineguagliabile per affidabilità e qialitaà dei risultati.
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Forse questi due programmi si ricollegano a quello che dicevo prima sulla interfaccia e sul controllo più diretto dei risultati, rispetto a LaTeX, che possono sembrare “più professionali” oppure davvero sono migliori per l’editoria in genere?
Lo chiedo perché, m’ha preso di brutto LaTeX e vabbé, però di fatto è meno di un anno e mezzo che lo uso ma da quel poco che so e che ho visto davvero le possibilità e i risultati sono infiniti, basta solo sapere dove mettere le mani.
Molti utenti di questo forum riescono a produrre impaginati di gran lunga superiori a quelli della maggior parte delle case editrici che usano i software ricordati sopra. Perché? Semplicemente perché l’utilizzatore avanzato di LaTeX è in genere un maniaco dei dettagli e della precisione. Consideriamo la micro tipografia. Quei programmi hanno sistemi iper evoluti (si veda per esempio il confronto fatto da Bringhurst negli Elementi), ma di fatto nessuno li usa. Quanti libri avete visto usar la protrusione? Eppure èsemplicissimo, non solo con LaTeX. Il motivo è che molti impaginatori, anche di case editrici importanti, non sanno nemmeno cosa sia. Perché la qualità dei prodotti è sempr minore, e la sensibilità del lettore alla qualità e prodotti va di pari passo. Un classico circolo vizioso, che sfocia alla fine in paradossi come quello che ha originato questo filone.
Ciao
Ivan