Re: formule matematiche non in corsivo

#87024
OldClaudio
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    WinEdt non fa tutto da solo, nel senso che, se fa qualcosa, lo fa per se stesso; WinEdit non è il sistema TeX; è solamente un ottimo shell editor; MiKTeX, che hai installato, è il sistema TeX presente sulla tua macchina; e lui che dovrebbe fare tutto da solo se hai installato una versione basic e poi l’hai configurato in modo che installai i pacchetti mancanti al volo solo nel primo momento di bisogno di quel pacchetto.

    Se vuoi essere più convincete con il tuo prof a proposito della composizione della matematica; scarica dal sito della documentazione il documento saper comunicare; vi sono indicazioni per scrivere “qualunque” tipo di documento che possono interessare gli ingegneri e gli studenti universitari, ma non solo loro; sono richiamate le norme ISO-UNI e in bibliografia ci sono le indicazioni per reperirle (*); e contiene due appendici che contengono due grandi tabelle con le indicazioni tratte dalle norme ISO-UNI per la matematica e da quelle per la simbologia delle grandezze fisiche.

    (*) Non pensare che dal sito dell’Ente Italiano di Unificazione (UNI) o dal sito della International Standards Organization (ISO) si possano scaricare quelle norme come puoi scaricare tanta roba dal Web; lo puoi fare se hai fatto un abbonamento o se paghi lo scaricamento di una qualunque norma; peccato che costino a peso d’oro. Spesso, però, i dipartimenti di vari atenei hanno sottoscritto l’abbonamento e possono scaricare (onerosamente) quello che vogliono, ma ad uso di una singola persona; spero che il tuo prof faccia parte delle singole persone che possono scaricare norme. Ovviamente ci sono siti cinesi dai quali è possibile scaricare, o almeno leggere, le norme ISO; non credo che sia legale; quindi se lo vuoi fare ti cerchi i link e li usi, ma la responsabilità evidentemente è tua.

    Viceversa è facile, legale e gratuito scaricare il documento “sp811.pdf” dal sito dell’ente USA NIST (Nationale Institute of Science and Technology, l’ex national Bureau of Standards) che contiene le norme prescritte ai ricercatori di quell’ente per scrivere correttamente i loro rapporti; manco a dir chissà; si tratta delle norme ISO; ci mancherebbe altro che chi scrive epr un istituto di normativo disattenda le norme scritte da un ente al quale il lro ente collabora). l’UNI per legge è delegato a gestire le norme italiane e a recepire quelle internazionali; fra i suoi compiti relativi alla normativa ISO e a quella EC, c’è quello di tradurle in italiano; ma sempre per legge quello che fa l’UNI ha valore di legge; quindi scrivere in un modo non conforme alle norme implica una violazione di legge, la cui rilevanza può essere molto grave se il documento scritto in violazione di quelle norme dovesse avere valore legale (perizia, capitolato, eccetera).

    Una tesi ha valore legale, ma siccome nessuno rischia il carcere se viola le norme, queste vengono tranquillamente ignorate da laureandi e relatori… il che per una scuola che dovrebbe educare i suoi frequentatori è un vero controsenso. Te lo dico da professore (in pensione, ma pur sempre tale); mi sono scontrato anch’io con colleghi professori che delle norme non sapevano niente e per le quali non avevano nessuna intenzione di cambiare abitudini affermando che si trattava di fesserie; della serie: “I l’oma sempre fait pareil”, “abbiamo sempre fatto così” che denota il parlante come appartenente una una categoria di persone che erano comuni quando non era ancora iniziata la rivoluzione industriale…:wink:

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