Coccinella; introdurre nuove simbologie in matematica non va tanto bene; il \widehat serve per coprire tre lettere che identificano i tre vertici di un un triangolo per individuare l’angolo corrispondente al vertice centrale.
Usare in “\verywidehat” per dire che ciò che raggruppa è una trasformata di Fourier è una simbologia che usi solo tu (e potresti averne un uso particolare), ma la sua realizzazione è quasi impossibile con LaTeX, quindi è una scelta infelice.
Per farlo devi usare comandi interni di LaTeX, che non conosci e non sono documentati praticamente da nessuna parte (anche se sono descritti nel manualetto di Enrico Esempi di programmazione TeX e LaTeX) con i quali puoi pporre qualsiasi cosa sopra qualsiasi altra; in particolare dovresti prendere la parte da mettere sotto il “\verywidehat”, metterla dentro una scatola per determinarne la larghezza, poi devi scalare il \widehat solo in senso orizzontale in modo che sia largo quanto la scatola o poco più, poi mettere questa versione scalata sopra la suddetta scatola. Il comando del pacchetto graphicx \resizebox permette di fare lo scalamento in una sola direzione. quidi gli strumenti li hai tutti, ma devi possibilmente crearti la macro fatta apposta per le tue necessità perché è impensabile farlo ogni volta che devi scrivere una trasformata di Fourier.
Il risultato può darsi che non sia tanto gradevole e appaia seghettato sullo schermo, perché i lati obliqui del segno “\widehat” sono quasi orizzontali, allargare il segno perché copra qualcosa più largo di tre lettere vuol dire fale diventare ancora più vicino all’orizzontale, quindi la seghettatura sullo schermo aumenta considerevolmente. In stampa il problema viene molto ridotto, ma non ci si può fare niente quando le immagini sono discretizzate; anche se stampi a 600dpi (cioè a 23,62 punti al millimetro, la seghettatura si vede tanto piò quanto l’angolo di inclinazione rispetto all’orizzontale diventa piccolo; lo stesso succederebbe per una linea obliqua quasi verticale.
I glifi di Yannis Haralmbous del pacchetto yhmath soffrono dello stesso problema.
Ecco perché, anche se si può fare, il risultato è comunque pococ bello, a schermo decisamente brutto, a stampa su carta bruttino.
Ecco perché la scelta di usare un “hat”, un circonflesso molto allargato, è una cattiva idea.
PS: le graffe tratteggiate sono una illusione che si vede solo sullo schermo; in realtà è vero che una graffa molto alta (o una graffa orizzontale molto larga) può sembrare tratteggiata sullo schermo perché è fatta di diverse parti accostare le une alle altre, ma questo dipende dalla bassa risoluzione dello schermo; a stampa non si vede nessun tratteggio. Tutto dipende dalla solita densita di pixel al pollice, come per gli “hat” molto allargati.