Salve,
Innanzitutto fossi in te eliminerei il “!” dal codice perché in pratica dici, o meglio, ordini a LaTeX di forzare la mano e mettere l’immagine esattamente nel punto dove vuoi tu che, in questo caso, rappresenta esattamente dove hai dato il comando (opzione “h” che sta per “here”).
Giungendo al tuo problema, ti consiglio, alla luce del fatto che hai una tesi da scrivere, di lasciar perdere queste opzioni.
Se non ricordo male sulla vecchia versione del sito dovrebbe esserci una pagina che spiega il significato dell’opzione “bb”, prova a consultarla se proprio hai la curiosità.
Un modo semplice per inserire decentemente le immagini senza troppe complicazioni è il seguente:
`
\documentclass{article}
\usepackage{caption}
\usepackage{graphicx}
%——————————————
\begin{document}
\section{Paragrafo}
Prova di \LaTeX\
\begin{figure}[htb]
\centering
\includegraphics[width=\textwidth]{prova}
\caption{Didascalia}
\label{fig1}%
\end{figure}
\end{document}
`
In questo modo, nelle opzioni in pratica dici a LaTeX di inserire le immagini all’interno del documento secondo una larghezza (width) che tu stabilirai.
Nello specifico, in questo codice di esempio questa larghezza “scelta da te” è esattamente pari a quella della gabbia del testo.
Ovviamente questa dimensione rappresenta la larghezza della scatola (LaTeX si “fonda” su scatole alla fine) all’interno della quale sarà inserita l’immagine, quindi se ad esempio ne inserisci una con un contorno bianco di un centimetro l’effetto finale sarà quello di non avere l’immagine della stessa larghezza del testo.
Se inserisci invece dei grafici (realizzati con un qualsiasi programma come mathematica, R, Eviews eccetera) o delle fotografie o immagini senza bordo, puoi anche scordare l’avvertimento precedente in effetti.
Infine la soluzione che ti ho proposto può essere troppo semplice ma ribadisco, per esperienza personale, che è meglio pensare prima a scrivere la tesi e poi ai dettagli del LaTeX perché ora che sono nel limbo post laurea/disoccupazione perdo giornate e nottate intere ad imparare seriamente LaTeX e ti posso garantire che anche per piccoli dettagli (spesso accompagnati da un vero e proprio lavoro filologico tra documentazioni pacchetti e forum) davvero le nottate passano 🙂