Sì, hai torvato texmf.cfg sotto a web2c/; l’altro, destinato agli utanti per le erosnalizzazioni si trova appena sotto 2013/ allo stesso livello di texmf-distr/ e di altri alberi del sistema TeX.
Peccato che isi Vim; per chi è abituato è un editor fantastico perché tutto sommato permetterebe di non usare il mouse. Ma è un po’ masochistico usare un programma potentissimo per gestire file testuali, ma tutt’altro che LaTeX friendly. Per esempio sei più o meno obbligato ad usare il terminale per lanciare la compilazione, specialmente se vuoi usare delle opzioni sualla linea di comando; e se le tue linee di comando sono sempre le stesse o ti fiai un file bash, o devi ripetere sempre le stesse cose a mano; invece negli shell editor LaTeX friendly puoi specificare le opzioni nella linea di comando che l’editor tesso spedisce al sistema operativo, restando sospeso, ma aprendo una shell; poi se la compilazione va bene, chiude la shell, e ne apre un’altra con il visualizzatore del file composto; se poi si tratta di un o shel editor moderno, ha i file sorgente, ancora aperto, e il file pdf appena aperto in in’altra finestra sincronizzate con un click di mouse; passi da una finestra al punto corrispondente dell’altra finestra o viceversa, così le correzioni sono semplicissime da fare, anche se il documento è suddiviso in un master file e diversi file inclusi.
Senza contare che gli shell editor moderni interpretano le righe magiche e si autoconfigurano da soli per quel che riguarda il motore di composizione,, la codifica dei file sorgente, la dipendenza da un masterfile, l’eventuale dizionario ortografico da usare per il controllo dell’ortografia, e da poco anche il motore di gestione della bibliografia. Fra questi editor c’è anche l’onnipotente emacs configurato mediante il plugin auctex che lo rende super potente con la gestione dei documenti TeX. A molti utenti di Linux piace molto.
Per carità continua pure ad usare Vim; ma quando prenderai la mano su un editor moderno e potente, ti domanderai perché hai usato Vim per tanto tempo. 🙂