Re: logo a sinistra in un frontespizio

#87922
OldClaudio
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    [OT] Il problema del copyright o di licenza secondo la quale il lavoro può essere usato è una cosa molto delicata.
    Nessun laureando vorrebbe indicare una cosa del genere, se non altro per non sembrare di strafare; ma è cosa nota che:
    1) ci sono persone che copiano a man bassa le tesi altrui, magari per farne libri propri;
    2) la tesi è un documento ufficiale, quindi anche senza dichiarazioni di copyright, è possibile intentare una causa per plagio; i processi civili sono lunghi, ma poi se il giudizio è favorevole all’utore, può iniziare il processo penale.

    Non ricordo quale formula sia usata nella classe saptesi, né se l’annotazione della proprietà intellettuale sia un elemento che la classe possa inserire facoltativamente oppure se sia una frase fissa; Ma certamente una licenza quasi libera Creative Commons, che consenta a chiunque di farne quello che vuole PURCHÉ CITI L’AUTORE ORIGINALE, non è inutile nei confronti delle persone che ho descritto al punto 1.

    Poiché i processi civili sono lunghi e dall’esito talvolta incerto, la presenza della clausola Creative Commons ne agevola moltissimo lo svolgimento; tutto sta a provare che nel testo plagiante compaiano quna o più frasi di una certa lughezza che compaiono nel testo soggetto alla Creative Commons.

    Naturalmente questo vale anche per i laureandi: possono riportare brani interi di chiunque, nelle loro tesi, purché ne citino l’autore e da dove hanno preso la citazione; la citazione può essere anche una fotografia, una tabella, insomma qualunque cosa copiata e incollata.

    Fai attenzione ad essere corretto e gli altri, probabilmente saranno corretti con te. Se devi adire le vie legali, è meglio che tu abbia le carte in regola.

    Tinei presente che mio malgrado ho dovuto fare parte di ua commissioe di ateneo per svolgere una perizia su un plagio eseguoto da uno studente del mio ateneo. So di quello di cui parlo.

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