Re: Problema visualizzazione documenti su tablet

#88308
OldClaudio
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    Ho provato a scaricare il sorgente .tex dal sito che hai indicato. A parte che usa un pacchetto non standard, anche se ospitato su CTAN, e il file sorgente è concepito per essere composto sia in pdf, sia in html, sia in un altro formato tramite un Makefile (che non ho usato), il libro viene composto correttamente in pdf sia in formato A4, sia B5; anzi, direi che B5 è praticamente senza margini e quindi potrebbe essere letto su un tablet con un rimpicciolimento minimo.
    A me risulta che i font usati (con la mia compilazione) siano tutti font vettoriali e quindi la pagina si può ingrandire e rimpicciolire senza problemi e senza accavallamento di caratteri; questo avviene sia con il visualizzatore di default del Mac, Antemprima o Preview, sia con Adobe Reader.

    Quello che capita a te, capitava anche a me molti anni fa, quando usavo gview (o gv) per visualizzare i file in formato ps. In quel caso gview sostituiva i font del documento con dei font nimbus***; inoltre siccome i nimbus non hanno le stesse dimensioni degli altri font (nessun font ha le stesse identiche dimensioni di qualunque altro font, ma i nimbus erano particolarmente larghi) essi risultavano accavallati.

    Con i file pdf questo non dovrebbe succedere, perché questo formato contiene tutti i font; anzi, no, li contiene tutti, tranne, talvolta, i 35 font di default che qualunque dispositivo di uscita (stampante, dviver per lo schermo,…) PostScript dovrebbe contenere; se il testo è stato composto con latex+dvips+ps2pdf, questo potrebbe essere un problema con quel particolare documento. Compilato invece con pdflatex (che incorpora tutti i font senza esclusioni) il problema non si pone, almeno con i visualizzatori che ho usato io.

    Esaminando il file thinkingpython,pdf scaricabile dal sito da te indicato, e confrontandolo con quello che io ho ricomposto dal sorgente , i file sembrano molto simili, ma il mio file contiene solo font vettoriali, mentre quello dell’autore usa certi font a spaziatura fissa di cui non dispone della versione vettoriale, e quindi sono resi con font bitmapped; se ne apri una pagina qualsiasi sul PC, non so se riesca anche sul tablet, e lo ingrandisci ad un fattore di scala superiore a 1000, e muovi la visualizzazione in modo che sullo schermo ti appaia sia del testo “normale” sia del testo costituito da codice python, vedi che le curve dei font usati per comporre il codice sono seghettati; se stai usando Adobe Reader e premi i tasti ctrl+D (oppure mela+D sul Mac) ti si apre una finestra di dialogo che presenta diverse sezioni, delle quali una è intitolata Fonts: selezionala e vedi che ti appare l’elenco dei font usati; alcuni hanno il “nome” costituito da F seguito da alcune cifre; nella descrizione c’è scritto che si tratta di font Type 3; questa è la qualifica dei font bitmapped formati da diversi puntini accostati. Su Adobe Reader ingrandendo o rimpicciolendo la pagina, i quadratini che formano questi disegni dei singoli glifi sono corrispondentemente ingranditi o rimpiccioliti, mentre su altri visualizzatori potrebbe non succedere, ed ecco la sovrapposizione dei caratteri.

    [OT] il contenuto del testo probabilmente è interessante, ma è composto abbastanza male, anche con figure che escono dalla superficie della pagina; la sua composizione, cioè non “onora” il sistema TeX, inventato e creato per comporre beautiful books

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