Re: Affiancare due o più tabelle

#23618
OldClaudio
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    pinturicchia” post=87968Ciao a tutti, ho letto questa discussione e mi è stata molto utile, grazie! Ho un’ altra domanda però:
    ho seguito il codice esattamente ma vorrei inserire una didascalia unica per tutte le tabelle affiancate. Inserendo \caption dopo \end{tabular}, LateX dà il seguente errore:
    Package caption error: \caption outside float.
    Vi ringrazio anticipatamente


    @pinturicchia
    , hai già la soluzione, quindi il mio messaggio suona superfluo in questo contesto.
    Ma vorrei segnalarti un paio di cosette:
    1) Il messaggio d’errore che hai ottenuto inizialmente era chiarissimo; ti diece che non puoi usare caption fuori di un ambiente flottante; gli ambienti flottanti (i float) sono gli ambienti figure e table, più, eventualmente altri float che hai definito mediante le funzionalità del pacchetto di estensione float. tabular NON è un ambiente flottante, quindi…
    2) inserire tabelle, anche relativamente piccole dentro un ambiente center ti espone a grossi rischi; ~Intanto tabelle e didascalia non sono legate al punto che se deve avvenire un fine pagina, ti ritrovi le tabelle al fondo di una pagina e la didascalia in testa alla pagina successiva.
    3) è per questo che esistono gli ambienti mobili, flottanti, galleggianti, i float, insomma. Essi racchiudono la didascalia in una scatola insieme al materiale a cui si riferiscono e la scatola è poi gestita come un unico oggetto non frammentabile fra pagine diverse; LaTeX ha una sofisticata strategia per mettere in posizione gli oggetti mobili e li mette sempre in punti in cui la pagina viee composta bene, senza allargare gli spazi fra i capoversi e prima o dopo i vari elementi della pagina.
    4) siccome questa strategia può mettere un oggetto flottante “lontano” dal testo a cui è logicamente connesso, la didascalia è numerata e mediante un \label messo dopo il comando \caption, è possibile fare riferimento sia al numero della didascalia sia alla pagina un cui l’oggetto mobile è stato messo mediante i comandi \ref e \pageref; se usi il pacchetto \varioref, mediante il comando \vref ottieni citazioni dell’oggetto mobile nella forma “la tabella 3.5 nella pagina 215” o altre forme adeguate a seconda di dove si trova l’oggetto rispetto al punto in cui vi si fa riferimento.

    Quindi nel testo del tuo documento fai abbondante uso di oggetti mobili, di ‘label, \ref, \pageref, \vref, eccetera, e non usare mai espressioni del tipo “come si vede nella seguente tabella”. I testi ben composti si compongono così, non come una lettera commerciale alla Word (con tutto il rispetto per questo programma, così utile negli uffici).

    😉

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