Re: Tabella che non vuole andare al suo posto

#89739
OldClaudio
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    Naturalmente la puoi mettere fissa se togli l’ambiente flottante table. Poi la tabella, che non è di piccole dimensioni, ti rimarrà lì, come richiesto, ma LaTeX probabilmente, se la tabella non è a centro pagina, dovrà inserire degli spazi elastici prima o dopo la tabella, prima o dopo comandi di sezionamento, prima o dopo eventuali formule presenti nella pagina e la pagina risulterà uno schifo.

    Gli ambienti flottanti servono appunto per evitare le pagine brutte; tieni presente che i parametri con i quali lavora LaTeX per trovare una posizione agli oggetti flottanti, uniti ai calcoli delle bruttezze, delle considerazioni delle penalità e dei demeriti, spezza la pgina e colloca glo oggetti flottanti minimizzando una funzione di “bruttezza” per cui qualunque altra posizione produrrà un valore di bruttezza complessiva maggiore. dunque: lascia fare a LaTeX e non usare mai espressioni del tipo”… come si vede dalla seguente tabella:”m a riferisciti sempre indirettamente alla tabella con espressioni del tipo “… come si vede nella tabella~\ref{tab:lamiatabella}” avendo definito mediante ‘\abel collocato dopo il comando \caption l’etichetta simbolica a cui LaTeX darà sempre il numero giusto indipendentemente dalle modifiche che puoi apportare al file sorgente.

    Se vuoi essere più gentile con il lettore usa il pacchetto varioref (leggi la documentazione con texdoc varioref) e scrivi “… come si vede nella figura~\vref{tab:lamiatabella}” che gentilmente ti comporrà quella frase nel documento finale con una delle espressioni seguenti: “… come si vede nella tabelle 2.5 in questa pagina””, oppure “… come si vede nella tabella 2.5 nella pagina a fronte”, oppure “… come si vede nella tabella 2.5 nella prossima pagina”, oppure “… come si vede nella tabella 2.5 nella pagina 235”.

    Se poi il tuo documento dovrà essere consultato allo schermo di un PC o di un tablet, puoi sempre usare anche il pacchetto hyperref (come ultimo pacchetto caricato) che renderà tutti quei riferimenti 2.5 o a una pagina definita mediante collegamenti ipertestuali che consentiranno al visualizzatore PDF di spostarsi sull’obbiettivo, quando vi clicchi sopra.

    No, scrivere “… come si vede nella seguente tabella:” è un modo di procedere non tipografico, ma alla Word o Writer, i quali all’occorrenza spezzeranno la tabella al salto paigna o la sposteranno in modo imprevedibile magari diverso da quello che si vede su schermo e quanto viene eventualmente stampato. Se ti va bene procedere in questo modo, lascia stare LaTeX; se vuoi usare LaTeX, abbandona il modo di pensare che si usa quando si ricorre a un word processor: LaTeX non è un word processor, ma un programma di composizione tipografica. Questo non vuol dire che i word processor debbano essere abbandonato, vanno benissimo per scrivere documenti semplici e non strutturati, con poche figure e tabelle e con pochissima matematica; non parliamo dei segni speciali che si usano, oltre che in matematica, in scienze speciali, come la filologia, la chimica, e via di questo passo.

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