dianoia” post=90100Salve a tutti,
sto usando il paccheto acro per gestire gli acronimi.
Mi capita spesso di trovare nel pdf due ‘.’ ripetuti a fine frase, perché molti dei miei acronimi sono abbreviazioni, e terminano quindi con un punto. In questi casi sono costretto a intervenire sul sorgente eliminando il punto che chiude le frasi, ma mi sembra una soluzione poco elegante.
Qualcuno è a conoscenza di un modo per prevenire la ripetizione del punto in fine frase?
Ciao
Pietro
Parafrasando la lapidaria osservazione di Enrico, ti dico che ti sei risposto da solo. Un acronimo non può essere un’abbreviazione. Si tratta di due cose che si formano secondo meccanismi diversi e non confondibili.
Gli acronimi sono sigle le cui lettere sono ciascuna iniziale di altrettante parole: ONU, ATA, HIV, per esempio. Si possono rendere tipograficamente con il maiuscolo, con il maiuscoletto oppure con il tondo, se l’acronimo è diventato d’uso talmente diffuso da essere percepito come una vera e propria parola dai parlanti. L’acronimo ‘laser’ è uno di questi (ma anche ‘Fiat’, ‘Usa’, eccetera). In qualunque modo tu scelga di renderli, gli acronimi non vogliono il punto, né tra le lettere, né dopo l’ultima lettera.
Le abbreviazioni sono pezzi di parola formati dalla prima o dalle prime lettere della parola o, ancora, da alcune lettere precise: p., n., seg., dott., dott.ssa, per esempio. Si rendono in tondo e vogliono il punto dopo. Il consiglio è sempre quello: non usare praticamente mai le abbreviazioni, perché non ce n’è motivo, oppure usale solo negli incisi come un testo tra parentesi. Ma io non le userei nemmeno lì. Siccome una frase richiede un solo punto alla fine e la vedo dura terminare una frase con un’abbreviazione (la cosa è possibile forse con il solo ecc., che personalmente sciolgo sempre), va da sé che il punto che chiude l’abbreviazione è lo stesso che termina la frase.
Il pacchetto acro gestisce gli acronimi e non le abbreviazioni. Dunque, niente punto.
Ciao
Tommaso