OldClaudio” post=90264[…]Enrico, ero al corrente che il nome del file di uscita è stabilito di norma dal nome del file sorgente e una volta lanciata la compilazione non si può fare più niente; speravo che il linguaggio interno di pdftex (contrariamente a quello di tex) permettesse questo genere di cose, ma la mia attenta lettura del manuale pdftex non mi aveva permesso di trovare niente, speravo che mi fosse sfuggito.
Il problema è che il file [tt].log[/tt] viene aperto immediatamente quando il primo comando (nello stomaco) è eseguito; se è [tt]\input[/tt] (magari implicito perché al prompt [tt]**[/tt] viene passato qualcosa che comincia con [tt]\[/tt] o, che è lo stesso, c’è un nome di file nella linea di comando, il nome del file [tt].log[/tt] viene definito come lo stesso nome del file che deve essere letto; altrimenti diventa [tt]texput[/tt]. Allo stesso tempo il nome viene memorizzato e sarà usato per l’eventuale file di output (DVI o PDF che sia) e l’espansione di [tt]\jobname[/tt] sarà quello stesso nome.
Il trucco di [tt]–jobname[/tt] è di sostituire, in quel momento, l’argomento dato all’opzione invece del nome del file (o [tt]texput[/tt]).
Il nome degli altri file ausiliari è invece stabilito tramite definizioni varie, sulla base del valore di [tt]\jobname[/tt]. Perciò, se il file si chiama [tt]pippo.tex[/tt] e comincia con
`\def\jobname{pluto}
\documentclass[a4paper]{article}`
l’esecuzione di [tt]pdflatex pippo[/tt] produrrà
`pippo.log
pippo.pdf
pluto.aux`
Roba nota agli esperti, naturalmente; mi è sembrata una buona occasione per divulgarla.
Ciao
Enrico