Mmmm
Non vedo la necessità di definire degli alias, specialmente perché ogni definizione di condizionale [tt]\newif\ifpippo[/tt] definisce in realtà tre control sequence [tt]\ifpippo, \pippotrue, \pippofalse[/tt] quindi i condizionali sono particolarmente fragili se non li manipoli correttamente.
È vero i condizionali vengono gestiti nella bocca (o negli occhi?) e i rami falsi vengono eliminati subito, in modo che eliminato input tokens direttamente all’origine; così dice il TeXbook in modo molto più elaborato. Invece di definire alias di condizionali, io ho trovato molto comodo gestire e testare l’esistenza di certi condizionali mediante i test definiti da etoolbox, in particolare quelli che fanno rifermento non alla macro ma al nome della macro( in sostanza non a \ifpippo, ma a ifpippo) le cose si gestiscono molto meglio e i comandi sono robusti, molto più robusti di quelli che si hanno con il pacchetto ifthen (ammesso che esista un grado di robustezza; in realtà un comando o è robusto o non lo è; ma è incerto sapere quando si rompe e quando rimane integro. Le regole ci sono, evidentemente, ma le circostanze le oscurano spesso e volentieri).