Infatti, questa cosa mi aveva sollecitato la curiosità, poi fra tutti ci siamo persi con l’indirizzamento delle immagini.
Ma @alegenn ha messo il dito nella piaga.
Sono anni (almeno dal 2010) che diciamo di NON usare la versione Debian di TeXLive perché è incompleta e di solito vecchia di un paio d’anni, anche se mi dicono che ora viene aggiornata più spesso; in più ha un sacco di protezioni eccessive che Debian impone ai suoi programmi. Il documento in rete texlive-ubuntu.pdf dice come fare per installare una versione completa e funzionante senza tante paranoie ma senza esporre l’utente a pericoli.
Nel frattempo, se hai fretta di risolvere il tuo problema e non vuoi rinunciare alla tua distribuzione TeXLive/Debian, trasforma le tue immagini .eps in immagini pdf; con gv dovresti farcela in modo interattivo, stai solo attento a regolare il bounding box affinché contenga solo l’immagine, senza bordi bianchi attorno. Altrimenti usa ps2pdf o altri programmi simili, controlla e correggi il bounding box se fosse necessario; non ricorrere a GIMP che ti consente di fare tutto lediting grafico che vuoi ma non può salvare il risultato in formato vettoriale come era il formato eps, perdendo così in definizione; piuttosto usa inkscape, ma ps2pdf che dovrebbe far parte della distribuzione TeXLive di solito lavora bene; si appoggia a ghostscript, come anche gv (o gsview o gview o come si chiama su Ubuntu).
Lascia pure le nuove immagini PDF nelle cartelle dove si trovavano le immagini EPS.
Attento: il formato DVI non è più il formato di default; lo è se lanci l’eseguibile latex, mentre se lanci l’eseguibile pdflates, il formato di uscita è PDF. in realtà il vero eseguibile che lavora dietro el quinte è lo stesso in entrambi i casi, cambiano solo le impostazioni per i formato di uscita.
Ora è noto che il formato DVI può accogliere solo le immagini postscript (eps preferibilmente, o PS con cautela, e il formato di uscita di Metapost che è piuttosto rar), mentre pdflatex fino al 2009 ( e forse ancora ora per la versione Debian di TeXLive) poteva solo incorporare i formati PDF, PNG, JPG, e il formato di uscita di Metapost; ma dal 2010 esso riesce a convertire da solo il formato eps in formato PDF per poterne incorporare il risultato, cosa che la versione Debian non fa, anche se è posteriore a quella del 2010, per motivi di sicurezza. Questa trasformazione il pdflatex moderno e aggiornato la può fare lanciando in background una shell dove esegua da solo quello che ti ho consigliato di fare a mano.
Trasforma dunque tutte le immagini eps in pdf, usa pdflatex e vedrai che ci riuscirai. Il formato pdf ottenuto tramite dvips+ps2pdf, oppure tramite dvipdfm non sono identici a quelli che si ottengono da pdflatex e capisco perché all’editore possano non piacere.