Re: MinionPro, Xelatex e la matematica

#91355
OldClaudio
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    E perché con XeLaTeX usi il pacchetto fontenc con la codifica T1; XeLaTeX lavora con i ofnt OpenType che non hanno la codifica T1. non hai bisogno nemmeno del fotn textcomp; perché tutti i suoi simboli sono contenuti in qualunque fotn OpenType decente. Come fai a usare i Minion Pro con le ospzioni che gli specifichi, se non carichi il pacchetto fontspec?

    Questo per quel che riguarda l’errore per il quale non viene trovato il font T1/XITSMath(1)/m/n, che evidentemente non eisite, visto che XITS Math non è codificato T!, ma è Opentype.

    Poi scorrendo il resto del codice vedo che fin dall’inizio, daltupe primo esempio, ridefinisci i nomi degli operatori trigonometrici; questa è la solita pessima abitudine di alcuni prof di matematica di ingorare compeltamente le norme ISO; (in questo caso vlaide anche per i matematici, non coma la faccenda del segno di differenziale) dove i nomi degli operatori (non solo quelli trigonometrici) non possono venire chiamati in modi fantasiosi: sin, cos, tan, e cot sono i nomi standard ISO, e sono abbreviazioni dei nomi latini, non sono nomi inglesi o diqualche altra lingua.

    Se proprio vuoi blandire i tupi colleghi, almeno non rideifinire i comandi dei nomi ISO \sin, \tan, \cot, \arcsin ma definisci direttamente l loro comandi fantasasiosi:`
    \DeclareMathOperator{\sen}{sen}
    \DeclareMAthOperator{\tg}{tg}
    \DeclareMathOperator{\cotg}{cotg}
    \DeclareMathOperator{\arcsen}{arcsen}`(vedi pag 17 della documentazione di amsmath.

    Come ingegnere non dovrei dire che cosa dovrebbero fare i matematici, ma come docente che ha usato la matematica per tanti anni, circa 50, in una facoltà di ingegneria, e per alcuni anni ho avuto anche la sfrontatezza di insegnare matematica nella stessa facoltà, ti assicuro che i nomi “italiani” delle funzioni trigonometriche causeranno agli studenti di quei prof seri problemi quando andranno all’università. La scusa che nel libro di testo adottato vengono usati quei nomi “italiani” è una scusa pietosa, perché innazi tutto potrebbero scegliere altri libri di testo, e inoltre potrebbero dire che per farsi capire in gir per il modo con il linguaggio della matematica, privo di qualsiasi ridondanza, bisogna usare i nomi e i simboli specificati dalle Norme Internazionali, che purtroppo non vengono seguite nel libro di testo a causa di una malintesa italianità della matematica (che potremmo far risalire insieme all’alfabeto “italiano” di 21 lettere) ad un passato ventennio prebellico.

    Scusami Samiel, ma mi sento rimescolare quando vedo simili provincialismi di alcuni matematici delle scuole secondarie.

    Come ex studente di un liceo classico, poi, mi sento ancora più frustrato…

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