Re: Lista COMPLETA font

#91400
OldClaudio
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    Il problema di XeLaTeX e di LuaLaTeX è che per usare i font OpenType bisogna specificare il nome della famiglia; questo nome non coincide con il nome del file .otf; quindi bisogna trovare il modo di conoscere i metadata di ogni font OpenType. Apparentemente con XeLaTeX è più facile, anche se non sembra documentato altro che nella piccola guida introxelatex.pdf scritta da Enrico e scaricabile dal suo sito. Si tratta di usare il comando otfinfo con le opportune opzioni, altrimenti o non si trova niente o vengono giù chilometri di informazioni.

    Con LuaLaTeX bisogna che il lavoro di raccolta delle informazioni sia preventivamente fatto con il programma luaotfload-tool e le opportune opzioni. Anche questo programma, se non ci fosse il forum, sarebbe un segreto ben custodito, non facile da scoprire anche leggendo la documentazione relativa a luatex.

    Per gli utenti di Mac la vita è più semplice, perché esiste il programma Font Book.app (o LibroFont.app col sistema operativo in italiano) che permette di conoscere tutti i dettagli semplicemente andando nella cartella ~/Library/Fonts/ e/o nella cartella texmf-distr/fonts/opentype/, aprendo ilfile di un font qualsiasi con Font Book.app (tasto destro del mouse e poi scegliere Open with) e poi usare le funzionalità di Font Book per esaminare il font selezionato come anche per scegliere nell’apposito pannello un qualsiasi altro font ed esaminarlo in ogni dettaglio. La versione di Font Book.app che c’è nel sistema operavo ultimo, Maverick) con la scelta di certe piccole icone, permette di vedere anche i singoli caratteri contenuti nel particolare font selezionato, cosa che con le versioni precedenti del sistema operativo e di Font Book.app non era possibile fare.

    Comunque, detto questo in generale, se dopo avere caricato il pacchetto fontspec non si specifica niente, il fot di default testuale è il font OpenType Latin Modern; per la matematica bisogna specificare esplicitamente il font Latin Modrn Math.Per qualsiasi altro font bisogna specificare esplicitamente anche il font testuale e, se si vogliono prestazioni particolari, bisogna imparare bene ad usare fontspec perché esistono molte proprietà dei font opentype che non sono direttamente accessibili se non si sono specificate certe opzioni con la sintassi e le parole chiave descritte nella documentazione di fontspec. Per esempio il maiuscoletto spaziato si può ottenere (e lo si poteva fare senza problemi anche prima della nuova versione di microtype) se si specificano certe opzioni come mostra Enrico nel suo manualetto infoxelatex.pdf.

    Siccome LuaLaTeX è piuttosto lento, sarei curioso di conoscere le motivazioni per usare LuaLaTeX da parte di altri utenti; ora una motivazione potrebbe essere quella di provare la versione sperimentale di TikZ 3.0.0; certamente una motivazione potrebbe essere quella di usare il linguaggio Lua (io ancora non sono riuscito a trovare nessun motivo particolare per usare il linguaggio Lua, ma evidentemente dipende dal mio modo di usare i programmi di composizione del sistema TeX); un altro motivo potrebbe essere quello di usare a pieno regime microtype (che può funzionare a pieno regime solo con un motore di composizione di tipo pdftex), ma per funzionare bene dovrebbero essere disponibili i file microtype relativi ai vari font usabili, cosa che non è frequente nemmeno con i font che si possono usare con pdflatex. Tanto per confronto: ho composto un documento con pdfLaTeX. XeLaTeX, e LuaLaTeX usando gli stessi font LaTin Modern, usando il pacchetto microtype; trascurando i tempi di composizione i risultati sono i seguenti:

    pdfLaTeX 126 pagine 1100 KiB
    XeLaTeX 126 pagine 574 KiB
    LuaLaTeX 126 pagine 709 KiB

    Il file sorgente differisce solo nel preambolo ma il corpo del documento è identico.

    Le pagine vengono composte meglio con pdfLaTeX dove evidentemente microtyoe funziona col” turbo”; con LuaLaTeX le righe non sono tagliate nello stesso modo e il numero di cesure è maggiore di quello che compare nel file prodotto con pdfLaTeX; ne deduco che microtype, pur funzionando a pieno regime, cioè usando anche l’espansione/contrazione dei font (almeno cosi sembrerebbe), non funziona con il turbo; con XeLaTeX ci sono ancora più cesure in fin di riga ma microtype funziona solo a velocità ridotta perché usa solo la protrusione dei font.

    Queste informazioni e queste considerazioni sono leggermente fuori tema in relazione al filone aperto da @PM, ma vi sono strettamente legate: la scelta del motore di composizione e la scelta dei font influenzano direttamente il prodotto finale con pro e contro. Ecco perché mi piacerebbe conoscere le motivazioni per usare un programma piuttosto che un altro.

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