Marco87″ post=91020 @cfiandra: come si può usare [tt]TikZ[/tt] versione 3.0.0 senza rovinare in qualche modo l’installazione di TeX Live? Credo che saperlo possa essere molto utile anche a FulvioSaccoccia.
Non è complicato, riporto la soluzione che ho usato io.
Una volta scaricata la nuova release dal link reperibile in questo messaggio, occorre decomprimere il file: si aprirà una directory con tre sotto-cartelle, [tt]tex[/tt], [tt]source[/tt] e [tt]doc[/tt].
A questo punto si apre la cartella con l’albero locale (su Mac è [tt]~Library/texmf/[/tt], per altri sistemi operativi i percorsi esatti sono riportati sull’Arte e sulla guida GuIT). Se non esiste, va creata; se già esiste, ma è vuota l’unica operazione da fare è copiare tutte e tre le sotto-cartelle di prima. Probabilmente invece, la cartella texmf ha già qualcosa all’interno: è normale se si vogliono usare pacchetti personali o non reperibili su CTAN senza doverli inserire ogni volta nella directory di lavoro. Nel mio caso c’erano già le directory [tt]tex[/tt] e [tt]doc[/tt]. Quindi ho copiato tranquillamente [tt]source[/tt], ho aperto la directory [tt]doc[/tt] e ho copiato il suo interno dentro la mia [tt]doc[/tt]. Ultimo passaggio in cui stare attenti: la cartella [tt]tex[/tt] di PGF 3.0.0 contiene 4 sotto cartelle. In genere, i pacchetti personali vanno inseriti in [tt]~/Library/texmf/tex/latex[/tt]: quindi si possono copiare all’interno di [tt]~/Library/texmf/tex[/tt] le tre sotto cartelle [tt]context[/tt], [tt]generic[/tt] e [tt]plain[/tt]. Per l’ultima, [tt]latex[/tt], bisogna copiare il suo contenuto, [tt]pgf[/tt] in [tt]~/Library/texmf/tex/latex[/tt]. In questo modo si è sicuri di non fare errori e sovrascrivere qualcosa che non andava sovrascritto.
Ultima cosa: io ho dovuto dare da terminale [tt]sudo texhash[/tt] per aggiornare il database. Pensavo non fosse necessario con l’albero personale (in effetti mi sembra proprio che con Ubuntu non lo sia), ma alla fine è stato indispensabile.
Ciao
Claudio