Scusa perdonami in anticipo ma mi hai fatto venire in mente una boiata che sto ridendo da un quarto d’ora e non posso tenerla per me (prendila con la giusta ironia :-))
Ma…se sei obbligato a “guadagare spazio” nel tuo senso…non puoi farlo bello carino e tutto e definire semplicemente
`\documentclass[a3paper…]{book}`
…mm…purtroppo no…non c’è 😀 😀 😀 😀 …accipicchia 😀 😀 😀 😀 😀
Notte notte, 🙂
Corrado.
———— Inizio_OT ————
Ps. Personalmente condivido a pieno la filosofia ma non riuscirei mai ad attuarla…ho preso in mano alcune tesi per aiutarmi nello studio, di quelle che non sono mai circolate da nessuna parte come dici tu, fatte in LaTeX (e non) e mi è capitato di domandarmi “ma se cura così la cosa più importante del suo percorso di studi…il resto?!…mah..”…e nei miei lavori (insignificanti di sicuro…e magari molti scritti anche solo per me stesso…) non sono mai riuscito a non cercare di fare del mio meglio per ottenere, da me, il massimo…per guardare il mio lavoro (qualunque esso fosse stato) con soddisfazione…magari (sicuramente) il risultato non è stato il migliore…ma il mio scopo è sempre e solo rimasto: prendi (anche se il “tu” fossi “io”) la mia tesi e vedi i contenuti prima e poi anche l’impegno…in modo che non ti distraggano i sotterfugi o le “bruttezze”…in modo che non la leggerai pensando “tanto è una monata”… La tua tesi, forse (resta pur sempre un atto disponibile al pubblico e indicizzato…)) non girerà mai da nessuna parte…ma di sicuro ci girerà nella tua libreria per tutta la vita… o in quella dei tuoi genitori o dei tuoi fratelli…per me la tesi è stata (e lo sta divenendo anche questa) la chiosa di un percorso…se poi diviene anche un contributo al sapere comune, tanto meglio..ma sarebbe un “in più” incredibilmente gradito e, comunque, non il suo scopo reale.
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