Sì, così naturalmente funziona, grazie. Non so se la soluzione che avevo adottato,
ovvero inserire direttamente il glifo sia (stilisticamente e concettualmente) più “sporca”.
Una curiosità. Per ottenere i glifi li ho stampato su pdf col seguente codice:
`\documentclass[landscape]{article}
\usepackage{geometry}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{Garamond Premier Pro}
\usepackage{multicol}
\setlength{\columnseprule}{0.4pt}
\usepackage{multido}
\setlength{\parindent}{0pt}
\begin{document}
\begin{multicols}{10}
\multido{\i=0+1}{“10000}{% from U+0000 to U+FFFF
\iffontchar\font\i
\makebox[3em][l]{\i}%
\symbol{\i}\endgraf
\fi
}
\end{multicols}
\end{document}`
Ora, il primo glifo della stampata porta il numero 32, le virgolette non tipografiche il 34.
Eppure per ottenerle devo usare \XeTeXglyph 3, e in effetti si tratta del terzo glifo stampato.
FontForge poi mi dà il valore Unicode U+0022, ma lo colloca sempre alla 34esima posizione.
Da cosa deriva che per Xelatex devo usare il numero 3?
Per contro, un altro script per fare lo stesso lavoro trovato in rete
`\documentclass
{standalone}
\usepackage{geometry}
\usepackage{xunicode, xltxtra}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{multicol}
\setmainfont[Mapping=tex-text, Ligatures={Historical}, Alternate=0]{Linux Libertine O}
\setlength{\columnsep}{0.3cm}
\setlength{\columnseprule}{1pt}
\begin{document}
\begin{multicols}{10}
\newcount\charcount
\charcount=0
\loop
\number\charcount \hspace{1ex} \XeTeXglyph\charcount
\par
\ifnum\charcount<2500
\advance\charcount1
\repeat
\end{multicols}
\end{document}`
mi dà errore
`*geometry* driver: auto-detecting
*geometry* detected driver: xetex
! LaTeX Error: Something's wrong–perhaps a missing \item.
See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type H
…
l.12 \newcount
\charcount
? `
m