Le righe magiche sono righe “commentate” nel file sorgente scritte in una maniera tale che l’ediotr possa interpretale, ma sono del tutto indifferneti epr il programma di composizione che ingora le righe commentate: sono cose del tipo:
`% !TEX TS-program = pdfLaTeX
% !TeX encoding = UTF-8 Unicode`(ce ne sono anche altre) che dicono al programam di editing di autoconfigurarsi per gestire il file presente e i suoi subalterni in modo appropriato.
In questo modo se l’editor, epr esempio, è configurato per lavorare con l’enconding ISO 8859-1, leggendo al seconda riga che ho messo nell’esempio, si autoconfigura per gestire il file come codificato in UTF-8; lo stesso de il bottone Typeset (o bottone dalle funzione analoghe) è configurato per usare il motoer di comaposizione latex, esso si riconfigura da solo affinché quando premi quel bottone lanci invece pdflatex. C’è un’altra riga per informmare che questo è un file subalterno al file principle tele e tale; e anche un’altra irga che dice quale dizionario ortografico usare per ill presente file.
emacs ha righe magiche con un’altra sintassi.
TeXShop, TeXworsk e TeXstudio sono gli editore che io conosco che sanno inteprretare e confermentense sanno auto configurarsi in base alle righe magiche sopra indicate; emacs con tutti i suoi vari plug-in sà intepretare le righe magiche scritte con al sua sintassi.
Se apri l’Help di TeXstudio e cerch “Magic comments” hai una spiegazione migliore. La altre qualità di Kile che elenchi sono presenti anche in TeXStuddio; Prova ad installare TeXStudio anche sul tuo Linux e vedrai che non solo hai la stessa interfaccia che hai sull’altra tua macchina, ma hai anche le stesse prestazioni di Kile, compreso il visualizzatore PDF integrato (non Okular, sincronizzabile con Kile, ma è un programma esterno, non è Kile). Vedrai che non dovrai rinunciare a nulla rispetto a Kile ma avrai decisamente di più.