Re: [66% RISOLTO] comando per indice analitico

#91900
Up
0
Down
::


Quindi il consiglio sarebbe quello di usare solo il corsivo? Temo si confonderebbe con l’uso del corsivo fatto per evidenziare il significato della parola nel suo contesto, quando usato normalmente.

Se ho capito bene (e nel caso allora sono felice del fatto che la pensavo così già da prima), il neretto o il corsivo (il primo in modo meno “carino”) evidenziano il significato di una parola nel contesto del discorso in cui si colloca, mentre le virgolette la evidenziano come parola in sé sempre però nel contesto di ciò che significa quello che si sta leggendo.

Quello che io vorrei ottenere è un risalto della parola in sé (come insieme di caratteri) all’interno del testo in sé (come insieme di caratteri). Per tale ragione ho fatto la mia scelta: il teletype sposta l’attenzione di chi legge dal contesto dei significati al contesto dei caratteri con cui è stato scritto il testo, il neretto fa risaltare quell’insieme particolare di caratteri tra gli altri insiemi di caratteri. In questo modo si crea una struttura non ambigua (o confondibile) che assume evidentemente e immediatamente il proprio significato (già dalle primissime righe, forse già dal primo uso…è evidente e non ambiguo da subito) e quindi è facilmente isolabile a livello di attenzione. In questo modo si può leggere il testo ignorando del tutto il “teleneretto” (:-)) e concentrandosi solo sul significato di ciò che si legge. Viceversa, nel momento in cui si avesse desiderio di trovare una parola, per cercarne la definizione, in automatico il nostro cervello potrebbe escludere ogni altro carattere effettuando la scansione del testo i modo rapidissimo.

Nel caso usassi altri metodi avrei paura comunque di confondere le idee. Infatti le virgolette non avrebbero senso e il corsivo lo uso per altro. D’altra parte, non usando mai né il neretto né il teletype (non ho “codice” da scrivere), potrei optare per una tra queste due (prese singolarmente). Avendo fatto il comando non sarà difficile fare delle prove 🙂

Quello che temo è solo che usando il solo neretto si possa confondere l’uso come un “risalto di contenuti”, mentre con il solo teletype temo che la parola non si “distacchi” dal testo, perdendo in primo luogo il vantaggio della ricerca rapida e in seconda battuta (questo però vale anche per il neretto) ho paura si perda il più importante mio desiderio: riuscire a ignorare il cambio di stile durante la lettura, a livello di concentrazione intendo…ovvio che quando leggo “vedo” il cambio di stile, ma se sono concentrato sul capire cosa sto leggendo allora un neretto o un corsivo (avendo escluso le virgolette che non centrano) di sicuro mi distrarranno da ciò che ho in mente perché “guarda che questo è importante, attento!”…ecco, ho paura che con il teletype da solo si rischi la stessa cosa seppur in modo diverso: “mmm…teletype…mica è codice..vabbé, che stavo leggendo?!…”, mentre sono piuttosto convinto che con la combinazione teletype+neretto si riesca senza problemi a riconoscere a livello inconscio il cambiamento e, pur notandolo, essere in grado di “andare oltre”, senza perdere per nulla il filo del ragionamento. È uno stacco, netto, chiaro e nuovo, che non si sovrappone a nessun’altra convenzione.

In ogni modo proverò a vedere cosa succede con il solo neretto o il solo teletype (escludo il corsivo perché non voglio usare la medesima struttura con due significati diversi all’interno dello stesso testo e le virgolette non le considero neppure). Ma ripeto sono scettico: quei due modi, nella nostra cultura, hanno già il loro significato, e non è quello che vorrei dare io Comunque vedo!

PS per Claudio: non so se ho capito bene o male quello che hai scritto

Mettere nell’indice analitico qualcosa evidenziato è una cosa che si può senz’altro fare, ma non bisogna esagerare con le evidenziazioni;

Solo per sicurezza: nel mio indice non c’è nulla di evidenziato in alcun modo, né in neretto né in teletype…

Grazie mille per i consigli.

Corrado.

Go to top