Re: intestazione personalizzate

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Giamma_Mo” post=91656Ciao Corrado, grazie della spiegazione così esaustiva, avevo letto anche io di fontec e inputenc tuttavia pensavo di ometterli perché avevo capito servisse solo se uno scrivesse in Italiano, mentre io la tesi la scrivo in inglese.

Allora non sono espertissimo (ancora :-)) ma il discorso mi pare che sia che i primi caratteri (quelli non accentati) sono standard e uguali (quasi) in ogni codifica quindi se usi solo quelli (per esempio se scrivi solo testo e in inglese) allora potresti fare a meno di specificare la codifica di input..per il semplice fatto che in quella porzione sono tutte uguali (ma specificarla non fa male…) inoltre tieni conto che a differenza delle altre codifiche [tt]utf8[/tt] carica di volta in volta quello che gli serve e puoi inserire da tastiera qualunque cosa tu riesca a trovare di inseribile direttamente (per esempio, hai un mac..se vai su mappa caratteri ne hai un macello…ecco, se metti [tt]utf8[/tt] puoi inerire direttamente quelli nel codice, ovvero nel file tex…(utile in molte occasioni)).

Riguardo alla tabella dei caratteri in uscita (ovvero i segni per comporre il pdf, e dove andare a pescarli) la codifica T1 è un’estensione di quella standard e abilita molti più segni, apunto. Chiaro come sopra che se scrivi solo testo, solo in inglese, solo coi font automatici…potrebbe non servirti…ma caricarlo non ti costa nulla e ti evita problemi se un domani, senza ricordartene inserisce qualcosa di extra 🙂

Piuttosto se scrivi solo in inglese potresti pensare di non chiamare babel perché LaTeX di suo sillaba già in inglese se non diversamente specificato…è vero però che babel ti abilita anche un tot di altre cose (tipo i passaggi a varioref, la possibilità di cambiare sillabazione ad hoc, ecc) che magari caricarlo, anche in questo caso, no ti costa nulla (magari senza opzioni..tanto [tt]english[/tt] è di defalut..anche se scriverlo per ricordartelo…come sopra…no ti costa nulla :-))

PS:@Claudio (e gli altri): aspetto conferme o smentite 🙂

Giamma_Mo” post=91656Sulla scelta di include oinput avevo letto che per i capitoli interi fosse meglio include, tuttavia pensandoci avendo un capitolo da 60 pagine forse sarebbe meglio spezzarlo in sottocapitoli e con input essendo valido l’annidamento sarebbe più comodo.
Non ho capito invece il discorso della compilazione dei file al volo (i punti 4 di include e input) e il fatto che input lo puoi usare nel preambolo. Io ho fatto una prova con input sembrava funzionare ma l’avevo scritto nel corpo del doc non nel preambolo.

il mio al volo me lo sono inventato io 🙂 intendevo che inserisci quello che vuoi come argomento di [tt]\includeonly[/tt] e sei a posto. Tenendo conto che creando file ausiliari per ciascuno dei file che includi e non aggiornandoli, non ti modifica i riferimenti o la numerazione delle pagine delle parti che escludi.

Per esempio:

supponiamo che il capitolo 1 vada da pagina 1 a pagina 8 e il capitolo 2 da pagina 9 a pagina 20. Se li hai inseriti con [tt]\include[/tt] e includi solo il capitolo 2 allora il tuo pdf inizierà con la prima pagina con il numero 9 e l’intestazione “Capitolo 2” che rappresenta, appunto, il capitolo 2 (perché non aggiorna i riferimenti quindi mantiene le info sul capitolo 1 anche se non lo elabora). Se invece li inserisci con [tt]\input[/tt] e commenti la chiamata al capitolo 1, l’effetto è che il capitolo 1 proprio non lo vede quindi il tuo pdf inizierà con la prima pagina numerata con il numero 1 e il titolo sarà “Capitolo 1” con dentro il tuo capitolo 2, perché avrà rielaborato tutto quanto e quindi vede solo quello che, di fatto, c’è realmente.
Quindi valuta tu i vantaggi e quanto ti è utile non ricompilare e non vedere un capitolo che vuoi escludere…ecc

La potenza di [tt]\input[/tt] sta appunto che puoi metterlo dove vuoi..per esempio potresti fare un file codifiche.tex con le chiamate a fontenc e inputenc e richiamarlo dopo la dichiarazione di classe semplicemente con [tt]\input{codifiche.tex}[/tt] (è un esempio…per le codifiche ti consiglio di lasciarle visibili..ma per altre cose può essere utile…tipo puoi raccogliere in un file tex inserito con [tt]\input[/tt] tutte le impostazioni per la bibliografia…in uno tutte quelle per gli indici…in un altro tutte quelle per… :-)) insomma puoi usare [tt]\input[/tt] dove vuoi e come vuoi!

Ah!… ti consiglio di scaricarti e leggerti la guida ad arara di Enrico…sono un 8 facciate di cui direi 5 dedicate alla sua configurazione nei vari editor (quindi mezza facciata se leggi solo la parte riguardante all’editor che usi tu…consiglio mio…imposta sia TeXshop che TeXworks così non ci pensi più :-))…15 minuti (alla grande…) spesi molto molto bene…ecco, impostare e usare arara, questo sì che ti farà risparmiare tempo e mal-di-testa! 🙂

Ah! (bis)… stavo pensando…potresti sperimentare il mettere un [tt]\input[/tt] annidato dentro un [tt]\include[/tt] per spezzare i tuoi capitoli….quello si dovrebbe poterlo fare (ora non arrivo a provare..lo farò entro sera se già non lo avrai fatto tu e postato l’esito) così salveresti sia la capra che i cavoli (che il lupo… :-))

Ciao ciao,

Corrado.

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