Non entro nel merito delle prescrizioni della tua università in merito alla copertina della tesi; esprimo solo un giudizio personale.
Quel tipo di legatura delle tesi mi sembra piuttosto antiquato, con il piatto superiore incernierato su una costola di un buon centimetro di larghezza, Ai tempi iiei questo tipo di legatura non prevedeva l’uso di colla, ma prevedeva tre viti passanti attraverso quella costola di un centimetro; ma mi sono laureato più di 50 anni fa, quindi le tecniche erano rudimentali rispetto a quelle di oggi. Capisco che con una costola di legatura così importante il centimetro che hai usato non solo per il frontespizio, ma anche per le pagine interne, sia necessario. Altre copisterie/legatorie che lavorino meglio le tesi…?
Invece mi sembra molto discutibile che la copertina contenga tutte quelle informazioni di tipo burocratico con numero di matricola, il relatore e compagnia. La tesi, benché abbia un valore legale/burocratico che si riflette sul frontespizio, ha una copertina che non differisce molto da quella di un libro; in alto il nome dell’ateneo e sotto quello della facoltà o della struttura didattica in vigore presso quella università., poi il titolo e l’eventuale sottotitolo della tesi in copro minore, poi il nome del laureando, e in calce l’anno accademico. Sulla copertina non si appongono firme né si stampano timbri; queste cose burocratiche si fanno eventualmente sul frontespizio; negli USA si fanno dopo il frontespizio insieme alla dichiarazioni legali di rito.
Può darsi che gli esemplari di cui hai allegato le foto siano un eccesso di zelo dei rispettivi autori; verifica con attenzione presso la segreteria della tua facoltà, specificando la differenza fra le informazioni da inserire nella copertina e quelle da inserire nel frontespizio, che sono due elementi completamente diversi dell’oggetto tesi di laurea (certo quello che conta dovrebbe essere solo il contenuto, ma…).