Re: Spazio tra °C ( /textcelsius) e parola successiva

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Frigeri” post=91939Caro linguista19xx… Ti ringrazio per l’attenzione che mi stai dando ma potresti evitare frasi ironiche ogni volta? Va bene rispettare le regole ortografiche (che poi a quanto pare vanno bene entrambi i modi), ma mi hai chiesto un’ottima ragione per usare il punto….te l’ho data.. quindi perchè non fai come l’altro gentile utente (meglio rispettare il pensiero del relatore piuttosto che andare a dirgli “guarda che stai sbagliando” ) …altrimenti la tesi me la sistemi tu da cima a fondo… sai com’è, i documenti me li firma lui non tu o l’esperto in matematica che hai chiamato in causa.


@OldClaudio

Risposta più esaustiva di cosi si muore 😉 ti ringrazio!

In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …
Detto questo bello vedere che da un semplice problema di spaziatura dopo il °C è nata una diatriba riguardo l’uso di virgola o punto nella matematica 😉

Buona serata a tutti!

ps: avevo intenzione di mettere l’alfabeto per la traduzione nella lingua parlata da Pingu (il pinguino di pongo) che non si sa mai.

Non che Tommaso abbia bisogno di difese, però…

Siccome il tuo relatore è una persona umana, non un robot, e non c’è una legge che vieti di argomentare e/o discutere con il proprio relatore, le tue argomentazioni:

In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …

non hanno senso. Era più o meno sottointeso nel mio “gentile” messaggio precedente:

Detto questo, dal mio punto di vista allegare una pubblicazione non vuol dire nulla: non è che se uno pubblica un articolo automaticamente tutto il resto del mondo si deve adeguare alle convenzioni che si sono usate lì.

Io ti ho dato una risposta pratica: “fai come dice il tuo relatore”, che a ben vedere è la strada più facile per cui non ti offre nessun beneficio. Credo che se uno studente è preparato ed è convinto delle proprie tesi, può tranquillamente contestare una eventuale imposizione potenzialmente sbagliata del proprio relatore. Quello che dovresti fare è discutere con il tuo relatore in merito a questa faccenda: è suo compito seguirti. Se ti dice delle cose che, dopo aver seguito la discussione, non ti tornano, puoi portargli a prova i documenti che OldClaudio citava. È anche così che si impara.

Comunque sia, altro consiglio pratico: per il momento lascerei perdere queste questioni e mi concentrerei sulle simulazioni e sulla scrittura della tesi. 46 giorni non sono infiniti.

Ciao
Claudio

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