pau” post=92545… lui parla di formattazione Adelphi…
Già prima di arrivare a questo punto, che d’altra parte ti ha spiegato @samiel, avevo capito tutto.
Cerchiamo di essere realisti. Sei di fronte a una persona che sta cercando di complicarti inutilmente la vita,
a causa, evidentemente, di suoi conflitti irrisolti. Se sei ancora in tempo, scappa a gambe levate.
Inutile dire che si può fare tutto quello che chiedi, ma ciò comporterebbe diverse ore
di lavoro, in particolare per la bibliografia (beh, forse non proprio ore). In ogni caso
gli stili philosophy fanno in larga parte quello che chiedi.
Non prendere questo rifiuto come qualcosa di personale. Tutt’altro. Tu non hai nessuna colpa!
Piuttosto, ma è mai possibile che un relatore, di fronte a un lavoro composto correttamente (come fa LaTeX), non possa limitarsi a controllare il contenuto della tesi, il rigore, l’argomentazione, la sintassi e la grammatica? No! Deve andare a sindacare sul font usato (peraltro sbagliando) e… sui margini (assurdi). Assurdo!
Prova a sistemare il tuo documento con le indicazioni che ti sono state date. Se non riesci a risolvere qualche problema,
scrivi nuovamente, circoscrivendo uno o due problemi per volta.
Buon lavoro!
Ciao
Ivan
p.s.
Alla fine devo ringraziarti. Questa storia della “formattazione Adelphi” me la venderò quanto prima. E saranno risate assicurate 😀