Re: Piccoli problemi con suftesi

#92989
OldClaudio
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    Mostrare solo un pezzo di codice non serve a niente. Per esempio, \newpage va alla pagina successiva, mentre \clradoublepage va alla prima pagina dispari disponibile. Questo probabilmente spiega perché la tua poesia compaia in una pagina pari.

    Perché compare centrata invece che sbandierata allineata a destra? Molto probabilmente prima di quel pezzo di codice hai usato \centering senza racchiudere il comando e il testo da centrare dentro un gruppo terminando con una riga vuota prima di chiudere il gruppo; oppure perché hai cominciato con un \begin{center} e non l’hai chiuso, oppure…

    Le ragioni potrebbero essere molte, ma da quel che chiedi direi che hai poca dimestichezza con al guida di Lorenzo e Tommaso, che ti consiglio di rileggere con più attenzione, possibilmente l’ultima versione disponibile; mi risulta che presto ce ne sarà una nuova versione, ma chi ci lavora sopra vorrebbe farne una sorpresa.

    Il pacchetto quoting è del tutto inutile, perché l’ambiente quote è disponibilissimo con suftesi, e anzi vi si possono avere due opzioni, una per centrare il testo citato nella giustezza e un altro per spostare il testo citato a filo del margine destro; con un’altra opzione si può stabilire il corpo dell’oggetto citato.
    Questo lo leggo nella documentazione di suftesi che si legge con il comando texdoc suftesi direttam3nte sul proprio schermo; esso tra l’altro dice che al versione di suftesi è la versione 1.9b del 2014.02.16, cioè di 2 settimane fa. Quote è descritto nella pagina 7 di questa versione.

    per il greco l’opzione deve venire dato fra le opzioni di classe o nell’argomento per l’impostazione di suftesi, ed è una delle opzioni del tipo chiave=valore; a pagina 5 è descritto come scegliere il font greco, in particolare l’Artemisia che tu vorresti: [tt]greekfont=artemisia[/tt]. Gli Artemisa sono abbastanza originali, del copro giusto e della nerezza giusta per accordarsi con il Platino, ma son anche abbastanza incompleti; se devi scrivere in greco delle cose strane potrebbero mancarti dei glifi. Gli unici font Type 1 usabili con pdfLaTeX che siano “completi” (nella misura in cui lo può essere un font che può avere solo 256 caratteri) sono i CBfonts, ma capisco che talvolta pososno sembrare un po’ poco fuori del comune.

    C’è tutto sulla guida; basta leggerla. Capisco che la classe suftesi sia fortemente personalizzabile, tanto che l’autore perla di un 10 000 varianti combinando le varie opzioni. Ma proprio per questo l’autore è chiaro nel dire “Non personalizzare questa classe se non usando i comandi e le opzioni che io ho previsto; se non ti piace scegli un’altra classe. Se proprio vuoi modificare questa classe le devi cambiare il nome; ovvio che se le cambi il nome perdi ogni possibile assistenza sia dall’autore sia da ogni forum, perché la classe ribattezzata con un altro nome non sarebbe conosciuta dagli altri; dunque se segui questa strada sai quello che fai e ne subisci le conseguenze, ma non potrai mis dire che si tratta della classe suftesi.

    In particolare l’autore richiede che se hai un documento composto con un’altra classe, per esempio book, e la vuoi ricomporre con suftesi, DEVI togliere dal preambolo ongi possibile pacchetto o comando che modifichi il alout della o delle pagine e di ogni struttura che vi compaia sopra. Poco prima di queste righe egli dice anche: “The most essence of this class is the set of styles it provides. For this reason do not modify the styles of this class with packages and/or commands which change the laytout of the document. If you do not like these styles, use another class.”

    Direi che è abbastanza chiaro come e perché si può usare suftesi. A me suftesi piace moltissimo così com’è

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