è il termine della tipografia italiana; il problema con la compensazione dello slittamento di pagina sta nel fatto che non è possibile prevederlo a priori senza conoscere la mano e la grammatura della carta
per maggiore esattezza i tipografi procedevano in questo modo: stampavano una segnatura e, accavallando i quartini, senza ancora cucirli o incollarli o spillarli, prendevano una lametta e praticavano un taglio dritto attraverso tutte le pagine, poi riaprivano la segnatura e misuravano la distanza dei tagli su ogni pagina dalle altre pagine, ciò forniva, per ogni quartino della segnatura la misura della compensazione da inserire
nei programmi automatici di imposizione e prestampa, viene previsto un generico valore di massima di compensazione, ma solo la misurazione manuale può assicurarne uno corretto e che, nel caso di margini necessariamente esigui, non causi vistose differenze fra le pagine al centro e quelle all’inizio e alla fine del libro
bisognerebbe avere un database completo delle marche con l’indicazione della grammatura e della mano per poter raffinare l’approssimazione da dare senza la misura manuale volta per volta