Se è per quello la scrittura`\[* * *\]` funziona ancora meglio (secondo il mio gusto), ma c’è un problema sia cuoi tuoi comandi sia con quello che ti propongo.
Non ha la certezza che se il paragrafo termina a fondo pagina l’asterismo non vada a finire all’inizio della pagina successiva, e questo mi pare piuttosto sconveniente; forse sbaglio, ma a me non piacerebbe.
Oggi nei testi non sezionati con i titolini per ogni paragrafo vedo spesso ua semplice linea di testo vuota; questa però manca se il paragrafo comincia nella pagina nuova; magari la riga bianca appare al fondo della pagina precedente, rendendola lievemente corta.
Se il comando che definisci si chiamasse \asterismo, allora io lo definirei così`\newcommand\asterismo}{\\*\makebox[textwidth]{$***$}}`In questo modo devi usare \asterismo alla fine del paragrafo, senza lasciare righe vuote, e risulta centrato dentro una scatola di larghezza pari alla giustezza, ma il comando [\tt]\\*[/tt] impedisce un salto pagina; al massimo, se si tirasse a pagina nuova anche il righino di fina capoverso (l’ultimo capoverso del paragrafo) \potresti aggiustare la cosa aggiungendo in fase di revisione delle bozze un comando [tt]\enlargethispage*{\baselineskip}[/tt].
Capisco che vuoi rendere lo stesso look del tuo vecchio libro, ma lasciare perdere gli asterismi ti evita tanti piccoli problemini.