Re: Spazio verticale prima e dopo tabella

#93779
samiel
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    Ecco un esempio:
    `\documentclass[a4paper]{report}
    \usepackage{fontspec}
    \usepackage{polyglossia}
    \setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
    \PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}

    % TABELLE
    \usepackage{tabularx}
    \usepackage{booktabs}

    \begin{document}

    Nell'Isagogé Porfirio formula tre fondamentali questioni: 1) se gli universali
    sussistano realmente o solo nell'intelletto; 2) supponendo che godano di
    esistenza autonoma, se siano realtà corporee o incorporee; 3) se sono realtà
    incorporee, se sussistano separatamente dalle cose o uniti a esse.

    \noindent
    \begin{tabular}{lccc}
    \toprule
    & \textsc{ante rem} & \textsc{in re} & \textsc{post rem} \\
    \midrule
    \textsc{realismo} & sì & sì & sì \\
    \textsc{realismo moderato} & no & sì & sì \\
    \textsc{concettualismo} & no & no & sì \\
    \textsc{nominalismo} & no & no & no \\
    \bottomrule
    \end{tabular}
    %\medskip

    Porfirio, analizzando com'è possibile predicare e cioè attribuire un predicato a
    un soggetto, ne identifica cinque modi: genere («Socrate è un animale»), specie
    («Socrate è un uomo »), differenza («Socrate è razionale»), proprio («Socrate è
    capace di ridere») e accidente («Socrate è calvo»). Ma le relazioni fra i
    termini rispecchiano relazioni reali, esistenti fra le cose? Detto in altro
    modo, i cinque predicabili sono sostanza (res) o semplici parole (voces)?

    \end{document}`
    Un po’ di spazio verticale, sopra e sotto, direi che ci vuole…

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