Sì, infatti, come ti avevo detto nel mio mail, l’effetto collaterale è che non puoi più tornare indietro, quindi tutte le tabelle di quel documento avranno un \midskip prima e dopo;, definire un nuovo ambiente non sarebbe meglio? Qualcosa come`\newenvironment{spacedtabular}[1]{% comandi di apertura
\begin{flushleft}\tabular{#1}
}{%comandi di chiusra
\endtabular\end{flushleft}
}% fine definizioni`
ATTENTO: non ho collaudato il codice…
Ci vuole una definzione analoga per tabularx, ma con due argomenti, il primo la larghezza e il seocndo per le colonne.
Lo userai così`\begin{document}
Nell'Isagogé Porfirio formula tre fondamentali questioni: 1) se gli universali
sussistano realmente o solo nell'intelletto; 2) supponendo che godano di
esistenza autonoma, se siano realtà corporee o incorporee; 3) se sono realtà
incorporee, se sussistano separatamente dalle cose o uniti a esse.
\begin{spacedtabular}{lccc}
\toprule
& \textsc{ante rem} & \textsc{in re} & \textsc{post rem} \\
\midrule
\textsc{realismo} & sì & sì & sì \\
\textsc{realismo moderato} & no & sì & sì \\
\textsc{concettualismo} & no & no & sì \\
\textsc{nominalismo} & no & no & no \\
\bottomrule
\end{spacedtabular}
Porfirio, analizzando com'è possibile predicare e cioè attribuire un predicato a
un soggetto, ne identifica cinque modi: genere («Socrate è un animale»), specie
(«Socrate è un uomo »), differenza («Socrate è razionale»), proprio («Socrate è
capace di ridere») e accidente («Socrate è calvo»). Ma le relazioni fra i
termini rispecchiano relazioni reali, esistenti fra le cose? Detto in altro
modo, i cinque predicabili sono sostanza (res) o semplici parole (voces)?
\end{document}`In questo modo non avresti i pericolosi effetti collaterali.