Re: Spazio verticale prima e dopo tabella

#93783
OldClaudio
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    Sì, infatti, come ti avevo detto nel mio mail, l’effetto collaterale è che non puoi più tornare indietro, quindi tutte le tabelle di quel documento avranno un \midskip prima e dopo;, definire un nuovo ambiente non sarebbe meglio? Qualcosa come`\newenvironment{spacedtabular}[1]{% comandi di apertura
    \begin{flushleft}\tabular{#1}
    }{%comandi di chiusra
    \endtabular\end{flushleft}
    }% fine definizioni`
    ATTENTO: non ho collaudato il codice…
    Ci vuole una definzione analoga per tabularx, ma con due argomenti, il primo la larghezza e il seocndo per le colonne.
    Lo userai così`\begin{document}

    Nell'Isagogé Porfirio formula tre fondamentali questioni: 1) se gli universali
    sussistano realmente o solo nell'intelletto; 2) supponendo che godano di
    esistenza autonoma, se siano realtà corporee o incorporee; 3) se sono realtà
    incorporee, se sussistano separatamente dalle cose o uniti a esse.

    \begin{spacedtabular}{lccc}
    \toprule
    & \textsc{ante rem} & \textsc{in re} & \textsc{post rem} \\
    \midrule
    \textsc{realismo} & sì & sì & sì \\
    \textsc{realismo moderato} & no & sì & sì \\
    \textsc{concettualismo} & no & no & sì \\
    \textsc{nominalismo} & no & no & no \\
    \bottomrule
    \end{spacedtabular}

    Porfirio, analizzando com'è possibile predicare e cioè attribuire un predicato a
    un soggetto, ne identifica cinque modi: genere («Socrate è un animale»), specie
    («Socrate è un uomo »), differenza («Socrate è razionale»), proprio («Socrate è
    capace di ridere») e accidente («Socrate è calvo»). Ma le relazioni fra i
    termini rispecchiano relazioni reali, esistenti fra le cose? Detto in altro
    modo, i cinque predicabili sono sostanza (res) o semplici parole (voces)?

    \end{document}`In questo modo non avresti i pericolosi effetti collaterali.

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