LBreda” post=93576
Potevi tranquillamente utilizzare le vecchie credenziali del sito del Sant’Anna.
Uhm, non mi funzionarono, ma probabilmente sbaglio la password.
Penso che per usare un db in LaTeX ci siano due strade:
1 – [modo esterno] creazione del sorgente in automatico, compilazione, report finale;Sí, ovviamente, ma scrivere un programma che mi produca preventivi (e sarebbe carino producesse anche il PDF, ma mi sa che non ci sono librerie e tocchi cavarsela con qualche pipeline), al momento, mi pare un po’ come tentare di uccidere una mosca con un bazooka. Funziona, ma ne vale la pena?
2 – [modo interno] creazione di un pacchetto per LuaLaTeX che si connette al db ed esegue le query.
LuaLaTex è la prima volta che lo sento nominare. Potrebbe essere l’occasione per imparare qualcosa di nuovo, anche se a quanto mi dici è un bazooka che ogni tanto fa pure cilecca nel far fuori la mosca. Grazie per i link (per una cosa del genere preferirei SQLite, nonostante le noie di scalabilità nella progettazione del DB, che andare a modificare le strutture delle tabelle è una pena). Solo che non conosco il Lua, per quanto mi sembri molto facile da apprendere.
Ciao,
nel modo 1 puoi usare il linguaggio che ritieni adatto: dal C a Ruby.
Per la questione ‘bazooka contro la mosca’ direi questo:
qualsiasi programma di gestione preventivi puoi vederlo come un bazooka contro la mosca.
Nel caso di cui stiamo ragionando, hai un vantaggio: l’applicazione la costruisci tu, il codice LaTeX lo crei tu ed è facilmente modificabile (nel senso che non si tratta di report da compilare in un binario ma di un file di testo).
In questi giorni sto mettendo a punto un sistema basato su LaTeX per produrre documenti fiscali. Ho messo a punto la struttura del database ma non ho ancora deciso se passerò dal modo 1 o dal modo 2. Ed in effetti è abbastanza ininfluente: posso inserire i dati con mille client diversi e posso ralizzare i report con mille librerie diverse (purché ovvio compatibili con il database scelto).
Alla prossima.
R.