Re: Inserire immagini estere

#94031
OldClaudio
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    Dal tuo ultimo messaggio capisco perché hai caricato tanti pacchetti; infatti, non avendo capito quello che fanno, li hai caricati in sovrapposizione; per esempio @cfiandra ti ha fatto notare che non devi caricare tikz e pgf, quando sono caricati da pgfplots. Io ti faccio notare che imakidx genera in modo sincrono uno o più indici analitici, creando opportune opzioni (volendo) diverse da indice a indice, certamente con un nome identificativo e un titolo diversi da indice a indice. Caricare makeidx dopo o prima di imakeidx è del tutto inutile e controproducente. Non solo ma i commenti che hai messo di fianco a ciascun pacchetto dimostrano la tua inesperienza (ci siamo passati tutti, quindi questa osservazione non è un’offesa 🙂 ); per esempio siuntx non serve solo per scrivere i numeri con la virgola, altrimenti le sue molte pagine per descriverne la funzione sarebbero del tuto inutili, perché una descrizione di una sola riga sarebbe sufficiente. siunitx fa mooooolto di più; lo stesso vale per textcomp, che non serve solo per riconoscere il segno di °, ci mancherebbe altro; e l’altro centinaio di simboli che ti mette a disposizione dove lo metti?

    Invece, forse mi è sfuggito, ma non carichi un pacchetto che ti permetta di usare font compatibili con la codifica T1. Ce ne sono molti, ma quello più completo e compatibile con LaTeX è il pacchetto lmodern per caricare i font Latin Modern. Al contrario il pacchetto type1ec non serve per scalare “a piacimento i font di LaTeX disegnati in vari corpi” ma, caso mai, serve per scalare a piacimento i font disegnati in un solo corpo, e di trattare quelli di LaTeX. disegnati apposta in molti corpi per ovviare agli inconvenienti del corpo unico, come se fossero disegnati solo in corpo 10pt; in sostanza è il pacchetto da usare per limitare la velocità a 30 km/h. a una Ferrari. Immagino che nessuno vorrebbe fare una stupidaggine del genere. I “corpi ottici” (così si chiamano) sono una ricchezza del sistema TeX; farne a meno vuol dire comporre tipograficamente come con Word/Writer/ecc.

    Ma il punto importante è che i pacchetti sono scritti da autori diversi, i quali non possono provare ad usarli insieme a tutti gli altri pacchetti disponibili (circa 2800) per verificare se sono compatibili o se generano conflitti; i conflitti fra pacchetti sono molto frequenti, più di quanto si immagini; ecco perché l’errore più grosso che hai fatto è stato quello di aggiungere via via i pacchetti segnalati dall’Arte, senza domandarti se l’aggiunta fosse compatibile o generasse conflitti.

    Allora segui la regola d’oro seguente:
    (a) per comporre qualsiasi documento carica solo i pacchetti di cui usi le funzionalità;
    (b) non caricare pacchetti che potrebbero servirti, solo perché non si sa mai;
    (c) per ogni pacchetto che carichi leggi la documentazione.

    Per quanto riguarda la documentazione, ce l’hai tutta a bordo registrata sul tuo disco fisso; basta che tu apra un finestra comandi (talvolta chiamata prompt dei comandi sulle macchine Windows) e vi scriva dentro il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto; premuto il tasto , ti si apre una finestra contenente il file di documentazione di quel pacchetto; cosa trovi di più semplice di così?

    Leggere al documentazione e capirla è l’unico sforzo che bisogna fare per apprendere LaTeX; la guida L’Arte di scrivere con LaTeX ti introduce a questa pratica e ti mostra numerosissimi esempi di applicazione, ma una guida di un paio di centinaia di pagine non può sostituire le migliaia di documentazioni delle migliaia di pacchetti disponibili. Per carità, in tutta la tua vita non dovrai certo usarli tutti; ma di quei pochi che ti saranno veramente utili non ne avrai solo un’infarinatura, ma li conoscerai a fondo.

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