Tipica tabella di Word/Writer, da riprodurre in Latex.
Usa solo colonne di tipo p{larghezza} oppure usa l’ambiente tabularx (pacchetto tabularx) con colonne di tipo X e poi devi usare \multicolumn per celle che si estedono su due colonne o su tutta la larghezza.; non dovrebbe essere complicato, tranne il fatto che se usi i filetti verticali (sempre sconsigliati nelle tabelle professionali) non puoi usare il pacchetto booktabs con i suoi comandi \toprule, \midrule, \botrule e \cmidrule (da usarsi secondo le indicazioni della documentazione del pacchetto booktabs — oppure secondo el indicazioni dell’Arte); se carichi anche il pacchetto array puoi definre nuovi tipi di colonne, e puoi gestire comandi specifici per l’intera colonna; per esempio che le celle normali siano con il contenuto in stile epigrafico, fa un po’ ridere. Il fatto che si usi lo/la studente dovrebbe farti accapponare la pelle: io userei il “neutro” lo studente senza cercare di far apparire una differenza di genere solo negli articoli.
I filetti orizzontali intermedi possono essere eliminati, ma… se poi componi una tabella professionale il collegio docenti ti da addosso perchè vuole una tabella con tutte le celle riquadrate, abituati come sono tutti quanti alle tabelle di Word/Writer.