D’accrodo, così ci pensa da solo a mandare a capo le righe troppo lunghe, ma visto che metti le parti descrittive in celle di allineamento “l”, queste formano una sola lunga riga, e poi la tabella diventa larghissima, nonostante le colonne X.
Se ti sta nella pagina, bene; hi risolto il tuo problema.
Con le celle formattate in colonne o in singole celle descritte dai descrittori di colonna p{…}. m{…}, b{…}, X, non puoi specificare l’altezza, a mneo che non ci metti dentro esplicitamente una minipage in cui specifichi larghezza e altezza. Magari con le funzionalità del pacchetto array puoi definire nuovi tipi di colonna do puoi specificar; attraverso minipage, sia la larghezza sia l’altezza. Ma sono cose da Word/Writer; io non lo farei.
PS: Suppongo, @samiel, che oltre a scrivere il codice , tu l’abbia anche composto; se sì, ti sarai accorto che le celle “l” sono trppo larghe e che la tabella non rientra dentro lo spazio fisco della pagina, nemmeno se la giri di 90°.
Infatti ha messo le parti descrittive pin caselle di topo “l” e i punteggi in caselle di tipo X; non pensi che sarebbe necessario domandarsi perché? Sopra te l’ho spiegato; ora ti aggiungo: scambia le colonne “l” con le colonne “X” e guarda che cosa succede.
Ti ho anche scritto che i comandi del pacchetto booktabs sono incpompatibili con i filetti verticali, come siega bene anche la documentazione di booktabs. Togli i filetti veriticali.
Vedrai che le celle X non sono tanto compatibili con le prime righe di larghezza fissata dal lor contenuto; in sostanza tabularx e le colonne X non vanno bene per questa tabella; Non dico che quel che ti ho inviato con tabular* sia magnifica, ma ci ho lavorato sopra un paio d’ore prima di rendermi conto dell’incompatibilità delle colonne X con le \multicolumn a larghezza fissa.
Se non ti piacciono le righe separate de uno spazio bianco, togli gli argomenti facoltativi ai comandi \tabularnewline e metti al posto dei \midrule; Non ci vorrebbero, ma per persone abituate alle celle riquadrate alla Word/Writer forse piacciono di più.
Claudio