Re: Resa grafica dei numeri e tabelle

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l3on4rdo” post=94546Mi capita non di rado di fare una domanda, magari per avere un chiarimento certo su una cosa su cui sono nel dubbio, e di non ricevere risposta.
Evidentemente sono domande del cazzo. Una risposta però eliminerebbe del tutto un dubbio.
Sarà certamente un mio limite, quindi mi scuso per le perdite di tempo.

Alla prossima

Non sono del cazzo le tue domande, come lo sono di rado quelle di altri amici che scrivono qui. Forse, in simpatia, lo sono considerazioni come quella qui sopra 🙂

Questo forum ultimamente sta arrancando, almeno questa è la mia opinione, letteralmente fagocitato da altri siti titanici come TeX – LaTeX Stack Exchange, al quale sempre di più si fa riferimento anche nelle nostre pagine. Un po’ come i cinema di città, che soccombono inesorabilmente di fronte ai multisala di periferia. In buona sostanza, qui nessuno fa la gara per rispondere e per accumulare lodi e voti di apprezzamento, dato che non ci sono classifiche: qui si risponde se se ne ha il tempo, la voglia eccetera eccetera. Nessuno è tenuto a rispondere a una domanda quando la legge, nemmeno se fosse in grado di dare una risposta. Molte volte anch’io ho posto domande che non hanno avuto risposta. Pazienza, mi sono arrangiato. Tante volte ho letto domande alle quali avrei saputo rispondere, ma non l’ho fatto. Pazienza.

Sul sito che ho menzionato prima, stai certo di trovare più o meno quello che cerchi: ho notato che, a patto di porla entro i paletti richiesti, lì si ottiene risposta a qualunque domanda, anche alle più stupide. Per esempio: “Come si ottengono caratteri come à oppure é con LaTeX?”. Ci sarà una corsa a rispondere con domande-trattazioni talmente violenta, da far impallidire le descrizioni degli eserciti in battaglia di Omero. Tant’è.

Ora ti riporto integralmente il paragrafo 8.1.2 del Nuovo Manuale di Stile del compianto Roberto Lesina (libro vecchio, ma qui in Italia questo abbiamo). Forse qualcuno ti risponderà meglio.

8.1.2 Separazione fra migliaia

Nei numeri espressi in cifre, ogni gruppo di tre cifre, partendo da destra, rappresenta un diverso ordine di migliaia. Per comodità di lettura, specialmente nei numeri molto grandi, può essere utile distinguere visivamente tali gruppi di cifre. Se si vuole fare ciò, la soluzione corretta è quella di interporre uno spazio bianco fra i singoli gruppi di cifre. Quando possibile (come in tipografia) si usa a questo scopo uno spazio sottile, cioè inferiore alla larghezza di un carattere:

26312600 = 26 312 600
4532877 = 4 532 877
623000 = 623 000
40000 = 40 000

Normalmente la spaziatura si usa solo in i numeri di almeno cinque cifre; i numero di quattro cifre si scrivono uniti, poiché una sola cifra staccata potrebbe generare confusioni:

6750 e non 6 750

In un insieme omogeneo di numeri (una tabella, un elenco, ecc.) si usi comunque la stessa forma di scrittura per tutti i numeri, eventualmente spaziando anche quelli di quattro cifre.

La spaziatura è il solo metodo universalmente corretto per la separazione fra migliaia. L’uso di altri separatori, quali il punto (pratica europea continentale; es., 322.655.000) o la virgola (pratica anglosassone; es., 322,655,000) può portare a grossolani malintesi. Infatti, virgola e punto — la prima nella pratica continentale, il secondo in quella anglosassone — hanno già funzione di separatore decimale. Quindi il numero diecimilaseicentotrentadue, se scritto nella pratica continentale come 10.632, può essere interpretato nello stile anglosassone come dieci “virgola” seicentotrentadue. E viceversa. Per questi motivi, anche l’ISO sconsiglia l’uso del punto e della virgola come separatori di migliaia.

La separazione fra migliaia può essere usata anche con i numeri decimali, applicandola sia alla parte intera sia a quella decimale (per quest’ultima, partendo da sinistra):

35 678,912 475
13,512 85
926 755,1212 (quattro cifre decimali, niente spaziatura)

Si osservi che la separazione fra migliaia si applica solo a numeri espressi in notazione decimale, cioè nell’ordinario sistema di numerazione. Numeri espressi in altri sistemi di numerazione, per esempio in notazione binaria pura, vengono generalmente scritti come sequenze continue di cifre (es., 10011011110001010). In certi casi, tuttavia, si usa separare con uno spazio i gruppi di cifre che in un certo sistema di numerazione hanno un significato autonomo: per esempio, nella notazione decimale binaria, che associa ogni gruppo di quattro cifre binarie a una cifra decimale, si usa separare con uno spazio i singoli gruppi di quattro cifre, corrispondenti ad altrettanti ordini di cifre decimali (es., 1001 0111 0010 = 972).

Ciao
Tommaso

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