Caro Marco,
l’argomento e-book è già stato trattato su questo forum e credo di aver contribuito anch’io qualcosa, ma non molto importante.
Ho lavorato e sto lavorando ancora ad un procedimento per la casa editrice che di solito pubblica i miei scritti, per produrre e-book. `Naturalmente io produco per questa casa editrice ciò che conosco, se lo conosco bene; altrimenti le espongo le mie difficoltà.
Se non ricordo male, Calibre ha la funzione di conversione partendo dall’HTML e dal formato DOC(X); Mi pare che possa provarci anche con il formato PDF,; in ogni caso i risultati sono generalmente penosi; dipende dal contenuto del testo, ma sostanzialmente la cosa funziona solo con sorgenti puramente testuali, senza note, senza figure, e senza una quantità di cose che LaTeX può produrre facilmente nel file PDF di uscita, ma che il convertitore non riconosce. Inoltre la scelta dei font svanisce; se si cerca di inserire delle immagini bisogna farlo dopo la conversione, usando una adeguato editor di e-pub, come Sigil; il sezionamento a livello di capitoli sembra che rimanga, ma sezionamenti di livello subordinato sono persi. Se si allarga o si restringe la finestra di visualizzazione dell’e-book/EPUB [uò darsi che il ocnvertitore cerchi di dividere in sillabe in fin di riga ma lo fa con le regole inglesi. (0er la verità ho provato diversi convertitori, e non ricordo quale dividesse in sillabe con le regole inglesi. In ogni caso questo succede anche con il file prodotto da Sigill.
Non sono riuscito a mettermi in comunicazione con l’autore di Sigil, per richiedergli la gestione diretta della matematica, della sillabazione e di alcune altre cose.
Tuttavia i risultati meno indecenti li ho ottenuti come hai fatto tu con pandoc+Sigil; sempre indecento sono, ma un po’ meno che con altri convertitori;
Nota che Adobe Acrobat Professional XI, ottimo sotto molti aspetti, ha integrato un convertire PDF -> DOCX e anche un convertitore automatico PDF -> EPUB; ma anche epr questa via i risultati sono indecenti se il file PDF è ottenuto con LaTeX; un po’ meno indicenti se il file PDF è ottenuto con Word e se il contenuto del file NON contiene matematica, immagini in formato diverso dal PNG, note di qualunque genere, lista puntate o numerate, e ogni altra cosa così utile e facile da ottenere con LaTeX.
Sembra che InDesign sia in grado di eseguire la conversione diretta PDF -> EPUB; non l’ho provato perché ho già speso troppi euro cercando di acquistare software commerciale che prometteva conversioni perfette, e elaborazioni dei file PDF eccezionali, ma ho buttato via i miei soldi, preferendo rinunciare al rimborso, ma togliendomi la soddisfazione di scrivere al servizio clienti di quelle ditte quello che pensavo del loro software e del loro servizio di assistenza — non faccio nomi per ovvi motivi.
Io non ho intenzione di imparare a scrivere in HTML, né in XML, né in MathML, quindi rinuncio al formato EPUB.
Devo anche dire che il formato EPUB basato sull’HTML, ha i limiti di questo linguaggio, in particolare non ha il concetto di pagina, che invece è uno dei punti di forza di LaTeX e del formato di uscito PDF; in epub gli indici sono formati mediante collegamenti ipertestuali ai titoli si sezioni e sottosezioni; le note sono quasi impossibili, perché vanno sempre a fine documento (cioè dove nessuno le legge — non voglio generalizzare sulla base della mia esperienza, ma quando ho per le mani libri veri o testi elettronici che dispongono di note di fine testo, non mi sogno nemmeno lontanamente di andarle a leggere; già una nota nel corpo della pagina ti obbliga a spostare lo sguardo da un’altra parte, perdendo il filo della lettura, ma se poi una nota è a fine libro, la distrazione e l’interruzione del filo della lettura è ancora più deleterio).
Allora?
Allora la soluzione che ho trovato è quella di creare una classe LaTeX che legge in un file di configurazione il formato dello schermo per il quale produrre un e-book e poi la classe compone il testo col mark-up LaTeX in un file PDF, la cui pagina virtuale ha le dimensioni dello schermo. Tutti i lettori di e-book, i vari tablet, iPad grandi e mini, dispongono di un visualizzatore di file PDF All’occorrenza esiste l’Adobe Reader.app, che legge e riproduce i file PDF in modo migliore dei visualizzatori di serie. Inutile dire che questa app non è disponibile per diversi smartphone; ma per i visualizzatori più grande essa è disponibile; Io dispongo di un Galaxy Tab 3 e la cosa funziona benissimo.
\Nel creare la classe bisogna fare attenzione ad un certo numero di controlli per rimpicciolire, solo se fosse necessario, alcune cose troppo grandi, come tabelle, sistemi di equaioni, eccetera, ma la cosa non è tragica, perché quando si legge basta strisciare due dita per allargare l’immagine; oppure basta ruotare il lettore di 90 gradi e il tutto diventa più grande da solo.
In sostanza la “mia” casa editrice ha accettato questa soluzione e produrrà e-book in formato PDF adatti allo schermo specificato dal cliente; epr organizzazioni di maggiori dimensioni basta predisporre tre o quattro versioni PDF per formati standard e queste vengono lette benissimo, magari senza riempire lo schermo se il rapporto di forma della pagina è diverso da quello dello schermo, ma è accettabile.
Spero che fra i frquentatori del forum ci sia qualcuno con esperienze migliori con la produzione di e-book a partire da sorgenti LaTeX.