Re: Inserimento Sommario e Abstract nell’indice.

#95163
OldClaudio
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    Senza saper quale classe usi, non è facile scriverti il codice; quando ti si chiede il preambolo devi scrivere tutto da \documentclass fino a \begin{document}.

    Inoltre, benché la cosa che chiedi sia possibile con qualunque classe, il sommario in italiano e l’abstract in inglese di solito non si indicano nell’indice, ma si mettono subito dopo la pagina del titolo e quella dell’eventuale “retrofrontespizio”, che contiene le informazioni legali. Tuttavia, se li vuoi mettere nell’indice, devi fare le stesse cose che hai fatto per la bibliografia.

    Per avere il numero della pagina al cento in basso devi specificare lo stile plain, senza bisogno di definire niente, a meno che la tua classe non l’abbia ridefinito. All’occorrenza ridefinisci lo stile plain usando esattamente quello che c’è scritto nella documentazione di fancyhdr, che hai sicuramente già letto visto che l’hai usato per definire lo stile fancy.

    Non ti scrivo nessun codice, perché, come ho detto, senza conoscere la classe che usi, non è possibile scrivere un codice sicuramente funzionante; siccome però tu sai quel classe hai usato e ne hai letto la documentazione, visto che hai usato fancyhdr e ne hai letto la documentazione, visto che hai letto come fare per inserire la bibliografia nell’indice generale perché senza quei comandi la bibliografia non vi comparirebbe, allora hai già in mano tutti gli strumenti per ottenere quello che vuoi.

    Se invece sei una di quelle persone che si fanno scrivere i codice da altri, domandati se hai fatto bene a scegliere LaTeX per scrivere il tuo documento. Naturalmente con LaTeX il documento composto ti viene molto meglio, ma per farlo venir bene non basta cliccare delle voci sui menù a discesa. L’Arte di scrivere con LaTeX, che dovresti avere già letto, spiega benissimo che “LaTeX non è Word” (e, aggiungo io, non è nemmeno Writer di Open/LibreOffice). Bisogna imparare ad usare i comandi del mark-up di LaTeX e per farlo bisogna leggere la documentazione, sperimentare, sbagliare, correggere, ricordare, eccetera, come si fa con qualunque linguaggio di programmazione. Per cose semplici come quelle che ti servirebbero, come ho detto sopra, disponi già di tutti gli strumenti. Per cose complicate, dove siano richiesti gli “sporchi trucchi” che il mark-up LaTeX consente, allora qui siamo in molti pronti a cimentarci con cose difficili e magari pronti a darti del codice “anomalo”, che non troveresti in nessuna guida, né come codice, né come modi di scriverlo.

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