Re: La posizione di LaTeX nel flusso di lavoro

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Grazie delle vostre risposte, sempre istruttive e spesso anche stimolanti e incoraggianti. Due righe di commento.

@ Claudio: Scrivener, come TeX, non è né vuol essere esattamente un word processor; si definisce ed è un ‘ambiente di lavoro’, che permette di produrre testi che vanno poi rifiniti con un word processor o con un programma del sistema TeX. E il manuale di Scrivener è fatto appunto con LaTeX.

E spero che non mi si accusi di dedicare troppe parole a un programma come Scrivener su un forum che è dedicato al sistema TeX. Ma lo faccio a ragion veduta. Proprio su questo forum, infatti, Scrivener merita forse, se non aperti apprezzamenti, almeno un po’ di benevolenza, visto che di tutti i programmi che producono testo (cerco di evitare il termine ‘word processor’), Scrivener è probabilmente quello più disponibile verso l’esperienza (La)TeX. L’esportazione da Scrivener prevede infatti anche l’opzione LaTeX, che passa attraverso un altro tipo di codice (‘markup language’) di nome MultiMarkdown, che è incorporato in Scrivener.

E vedo che sulla peraltro pregevolissima guida GuIt non si parla mai né di Scrivener né di MultiMarkdown. Forse sarebbe il caso di dedicarvi in una futura nuova edizione almeno due parole, fosse solo perché Scrivener può aiutare a colmare, o almeno ad abbreviare, la distanza tra il mondo dei word processor e il mondo di TeX, che continua ad essere grande, troppo grande.

Va aggiunto poi che Scrivener, di cui da un po’ di tempo è disponibile anche una versione Windows, ormai è usatissimo forse non ancora in Italia ma certamente nel mondo accademico di lingua e di orientamento angloamericano, perlomeno in ambiente umanistico.

E sì, so benissimo che LaTeX viene usato anche in campo umanistico per produrre complesse edizioni critiche con ampio commento ecc. ecc. È un traguardo a cui spero di arrivare in futuro anch’io, coll’aiuto della bella guida di Jerónimo Leal e Gianluca Pignalberi, di cui ho recentemente acquistato una copia.
Finora mi è mancato il coraggio di intraprendere una simile avventura, anche perché non riuscivo a trovare un editor che veramente mi piacesse. Ma recentemente ho scoperto TeXnicle, che di tutti quelli che ho provato mi ispira più fiducia. Per ora mi sono proposto di scrivere il mio prossimo articolo direttamente in LaTeX; poi si vedrà.

@ robitex: grazie per la segnalazione dell’articolo, che non conoscevo ancora. E hai fatto bene a segnalarmi l’apostrofo eccedente!
E per quanto riguarda l’appello nel ‘piedino’ del tuo messaggio: ho dimostrato l’intenzione di associarmi circa un mese fa, riempendo l’apposito modulo che ho trovato su questo sito. Non ho avuto ancora risposta, ma pazienterò!

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