C’è qualcosa di strano, per esempio la figura .jpg che vorresti immettere non è ben formata, per esempio non contiene le dimensioni reali; è difficile dirlo senza disporre di quell’immagine; prova ad accluderla (se non è assolutamente privata e riservata), così che possiamo avere qualcosa da esaminare in un contesto reale; basta l’immagine, non occorre né classe, no esempio minimo mal compilabile (male, perché la figura esce fuori dalla pagina e non ne vuol sapere di venire ridimensionata.
Normalmente \fbox, durante la lavorazione del documento} può servire per avere una idea di come l’immagine sia formata nello spazio che dice di occupare; mette molto bene in vista gli eventuali margini delle immagini NON scontornate. Non mi sembra che il tuo caso si riferisca ad una immagine non scontornata, ma, lavorare sull’immagine vera potrebbe darci dei lumi.
Meglio ancora sarebbe usare il comando \frame, invece di \fbox (ovviamente \frame non si può usare con beamer) perché \frame non aggiunge nessuno spazio di separazione fra la cornice e il suo contenuto.
@Little: le tue osservazioni sulla presenza di tre opzioni, width, height, keepaspect reatio, sono sbagliate. Se specifichi solo width, l’altezza viene dimensionata già con lo stesso fattore di scala; lo stesso, invertendo le parti, succede specificando solo height; keepaspectratio serve proprio quando le specifichi entrambe; non escludo che ci sia qualche caso in cui le si possa specificare senza usare l’opzione booleana keepaspectratio, ma la figura deve essere molto speciale per poter essere scalata con fattori di scala differenti per l’altezza e la larghezza; l’immagine ne viene distorta, come vista negli specchi deformanti dei luna-park. Keepaspectratio serve proprio per evitare questa deformazione; si usa quando la figura ha un coefficiente di forma diverso dal coefficiente di forma dello spazio dove la si vuole inserire. Allora \includegraphics usa il fattore di forma tale che altezza e larghezza vengano scalate mediante lo stesso
fattore di scala, usando il massimo fattore che consenta di non uscire né in altezza né in larghezza dalle dimensioni specificate.
Se questo non è abbastanza chiaro, supponi di avere una figura di 2000px per 2000px e volerla mettere in una pagina in modo che la sua base non superi \textwidth (15 cm, per esempio) e la sua altezza non superi 0.5\texheight (12cm, per esempio); è chiaro che la vuoi mettere in una spazio rettangolare, mentre la figura è quadrata di conseguenza se non usassi l’opzione keepaspectratio, il fattore di scala in orizzontale sarebbe di 15cm/2000px, mentre quello verticale sarebbe di 12cm/2000px; la figura ne verrebbe deformata; ma se specifichi keepaspectratio, il fattore di scala massimo che permette di NON eccedere le dimensioni specificate è il minore dei due, cioè, nell’esempio, 12cm/2000px e la figura resterebbe quadrata, senza uscire dallo spazio previsto; un \centering permetterebbe di centrale la figura nella larghezza della gabbia del testo e il tutto verrebbe composto correttamente.