Corrado, non mettere il carro davanti ai buoi.
Se tu e l’altra persona avete carta bianca per predisporre tutto quel che occorre per il libro multidisciplinare di cui parli, cominciate assieme, con carta e matita e qualche bottiglia di una bevanda a voi gradita, a buttare giù le specifiche per l’aspetto grafico. decidete se trasmettere queste specifiche agli altri autori (lo consiglierei) fornendo loro una classe di base con l’impaginazione già fatta.
Non aspettatevi che i vari autori siano coerenti sia per i pacchetti che usano, sia per le macro che si definiscono, sia per lo stile di scittrura LaTeX che usano. Per cui il vostro compito sarà quello dei curatori.
Magari dovrete uniformare i pacchetti usati dai vari autori, cercando di eliminare pacchetti simili e incompatibili. magari avrete autori che definiscono macro con lo stesso nome ma contenuti e funzionalità di verse per scopi diversi.
La cosa migliore sarebbe quella di lavorare con Git, ma non è detto che gli autori abbiano familiarità con questo metodo di lavoro.
Cercate di farvi consegnare bozze (sorgente e file composto) via via che le cose procedono, in modo da arricchire la classe con la chiamata ai pacchetti e con le macro e gli ambienti necessari, sempre documentando il tutto e ridistribuendo ogni nuova versione in modo che i vari autori si adeguino immediatamente a quanto voi “prescrivete”; siate naturalmente aperti a suggerimenti provenienti dagli autori, ma non lasciatevi intrappolare nelle loro idiosincrasie e nei loro “capricci” spesso immotivati.
Un sacco di auguri; vi state impegnando in un lavoro non semplice, ma direi che avete cominciato con il piede giusto.
Claudio